Si sono svolte ieri sera a Pontedassio le sentite celebrazioni per la festa patronale di Santa Margherita. Un appuntamento storico e molto partecipato, capace di rinnovare i valori di fede, condivisione e appartenenza attraverso la tradizionale processione per le vie del paese e i momenti di festa che hanno coinvolto cittadini, istituzioni locali, associazioni e volontari.
Fede, tradizione e convivialità
Il programma dei festeggiamenti ha seguito il solco della tradizione, rafforzando il profondo legame sociale della cittadina ligure. L’evento, come spiegato dal sindaco di Pontedassio Fulvio Pezzuto, «costituisce per la comunità di Pontedassio un momento di festa religiosa che si coniuga con la tradizione e la convivialità».
Il fulcro della serata di ieri è stato scandito da tappe ben precise che hanno coinvolto l’intera comunità:
- La celebrazione della Messa solenne in onore della patrona.
- La processione per le vie del borgo con la statua di Santa Margherita, accompagnata dalla partecipazione attiva della Confraternita di San Pietro Martire.
- L’intrattenimento musicale a cura della Banda Città di Alassio.
- Il momento conviviale conclusivo con la cena in piazza.
«La celebrazione – ha sottolineato il primo cittadino – è iniziata con la Messa solenne seguita dalla processione con la statua di Santa Margherita accompagnata dalla banda musicale, dal clero, le autorità invitate e la popolazione, per concludersi poi con la cena di piazza sapientemente organizzata dalla Pro Loco».
Il legame con il territorio: l’intervento dell’assessore Piana
Alle celebrazioni ha preso parte anche l’assessore regionale all’Entroterra, Alessandro Piana, che ha voluto evidenziare l’importanza culturale e sociale di questi storici appuntamenti. «È per me un grande piacere essere oggi a Pontedassio per la festa di Santa Margherita, una ricorrenza che ogni anno rinnova il senso di appartenenza della comunità e rafforza i valori di fede, solidarietà e condivisione che caratterizzano i nostri borghi», ha dichiarato l’assessore.
Nel suo intervento, Piana ha richiamato anche il suo trascorso personale sul territorio: «Per me tornare a Pontedassio ha un significato speciale: è un paese al quale sono profondamente legato e nel quale ho avuto l’onore di servire la comunità come amministratore comunale, un’esperienza che continua a guidare il mio impegno nelle istituzioni regionali».
L’assessore ha poi concluso ringraziando l’intera macchina organizzativa della manifestazione: «La tradizionale processione, accompagnata dalla Banda Città di Alassio e con la partecipazione della Confraternita di San Pietro Martire, rappresenta una testimonianza concreta di una comunità viva e orgogliosa delle proprie radici. Le feste patronali sono un patrimonio religioso, culturale e sociale che contribuisce a mantenere viva l’identità dei nostri paesi e a valorizzare l’entroterra ligure. Un sentito ringraziamento al sindaco Pezzuto e all’amministrazione comunale, al parroco, alla Confraternita, alla Banda, alla Pro Loco e a tutti i volontari che hanno reso possibile questa giornata di festa».
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