L’allarme lanciato ieri dai residenti di via Di Vittorio e via Visconti a Tortona che abbiamo evidenziato in questo articolo non deve assolutamente cadere nel vuoto. Dopo le recenti segnalazioni pubblicate sulle nostre pagine relative a spaccio e degrado urbano, emerge la chiara necessità di un intervento drastico e tempestivo per evitare che la situazione diventi irrecuperabile. La storicità dei problemi in questa specifica area cittadina (ma non solo) impone alle istituzioni di agire con la massima urgenza, scongiurando il rischio che i cittadini siano costretti a barricarsi in casa come accade in molti quartieri delle grandi città.

Il peso delle segnalazioni e il rischio per la città

Non è la prima volta che la redazione riceve denunce di questo tipo. Sebbene in alcune circostanze le lamentele possano apparire ingigantite, in questo caso le testimonianze non sembrano affatto esagerate: la zona, infatti, è già stata segnalata a più riprese in passato.

La riflessione si allarga anche al contesto sociale: le attuali politiche sull’immigrazione, secondo quanto evidenziato, non agevolano la gestione del territorio. Il timore diffuso è che una tranquilla realtà di provincia possa trasformarsi e assumere i tratti critici dei quartieri periferici delle grandi città come abbiamo visto in molti servizi in TV. Per questo motivo, la richiesta è quella di una risposta immediata e risolutiva.

I precedenti di successo delle Forze dell’Ordine

La speranza per un rapido ripristino del decoro risiede nella comprovata efficacia dello Stato e delle Forze dell’ordine sul territorio tortonese. In un recente passato, infatti, l’applicazione rigorosa della normativa ha già permesso di far valere la legge in diverse zone critiche della città.

Tra i successi più significativi, che dimostrano come invertire la rotta sia possibile, si ricordano:

  • La repressione dello spaccio di droga che, tempo fa, avveniva alla luce del sole nel centro cittadino.
  • L’intervento risolutivo dei Carabinieri che ha allontanato le bande giovanili solite frequentare piazza Malaspina, di cui oggi non si ha più notizia.
  • Lo stop ai fastidiosi assembramenti registrati in piazza Gavino Lugano.

Forse, quindi basterebbe applicare la medesima fermezza già dimostrata in queste occasioni per restituire la meritata serenità ai residenti del quartiere, confermando che il degrado può essere fermato prima che sia troppo tardi. Certo non sarà impresa facile, ma non possiamo lasciare le nostre città in mano a spacciatori e stranieri: il popolo italiano lo chiede a gran voce e lo Stato (o almeno quella parte di esso che guarda con diffidenza questa eccessiva politica della tolleranza) deve rispondere.