Il Comune di Diano Marina stringe le maglie sui controlli relativi alla tassa di soggiorno e presenta il conto ai gestori delle strutture ricettive inadempienti. Dalle verifiche effettuate dagli uffici comunali è emerso che alcuni soggetti non hanno versato l’imposta, oppure lo hanno fatto solo in parte o in forte ritardo. Per questo motivo, l’Ente ha approvato ufficialmente il recupero di una somma complessiva pari a 21.696,11 euro, preparandosi ad agire con le maniere forti in caso di mancato pagamento spontaneo da parte dei debitori.
I controlli e l’invio degli avvisi
L’operazione nasce da una serie di verifiche capillari portate avanti dall’Ufficio Tributi sulle liquidazioni degli anni 2024 e 2025. Nel corso di questi controlli, il Comune ha accertato diverse irregolarità nei versamenti che i gestori delle strutture ricettive sono tenuti a effettuare regolarmente.
A seguito di queste scoperte, nel corso dell’anno l’Ente ha inviato ai diretti interessati degli specifici avvisi di liquidazione e accertamento. Le comunicazioni richiedevano non solo i soldi mancanti della tassa di soggiorno originaria, ma includevano anche l’aggiunta delle sanzioni previste per legge e dei relativi interessi maturati per il ritardo.
La “lista di carico”: un debito da oltre 21 mila euro
Con un recente provvedimento formale, il Comune ha messo nero su bianco i conti, approvando la cosiddetta “lista di carico”. Si tratta del documento ufficiale che raggruppa tutti i debiti residui accertati e quantifica l’esatto ammontare che le casse pubbliche devono ancora recuperare dalle strutture inadempienti.
La cifra totale che i gestori devono al Comune di Diano Marina ammonta esattamente a 21.696,11 euro.
Il rischio della riscossione forzata
L’Amministrazione comunale ha tracciato un percorso chiaro, chiarendo cosa succederà se gli avvisi verranno ignorati:
- Ultima chiamata per il pagamento spontaneo: I soggetti inadempienti hanno l’opportunità di mettersi in regola saldando quanto richiesto negli avvisi già notificati dall’ufficio.
- L’intervento dell’Agenzia delle Entrate: Se i diretti interessati non provvederanno a pagare spontaneamente il loro debito, il Comune passerà l’intera lista all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ADER).
- Procedure coattive e aggravi: L’Agenzia avvierà le pratiche di riscossione forzata. In questo scenario, a carico dei gestori morosi si aggiungeranno ulteriori rincari, tra cui il compenso per il concessionario della riscossione e il rimborso delle spese per le procedure coattive.
Vuoi ricevere la app gratuita di Oggi Cronaca direttamente sul tuo smartphone? Ti basta rispondere “Sì” alla richiesta di attivazione delle notifiche per avere Oggi Cronaca sempre con te. Poi basterà cliccarci sopra per essere indirizzato direttamente alla Home del giornale. Se ce l’hai già, grazie per essere dei nostri!




