Riportiamo di seguito alcune considerazioni di Piercarlo Fabbio sull’attuale situazione relativa al Comune di Alessandria.

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La relazione della Corte dei conti che parla di “crisi strutturale” per il Comune di Alessandria riporta inevitabilmente alla radice di molte delle difficoltà finanziarie che la città continua a scontare: il dissesto dichiarato nel luglio 2012. È da quella decisione che prende avvio una stagione amministrativa i cui effetti continuano ancora oggi a pesare sui conti di Palazzo Rosso.

Il dissesto del Comune di Alessandria nel luglio 2012 fu una scelta, non una necessità inderogabile e i risultati si vedono ancora oggi. Non a caso la stessa ricostruzione dei fatti ricorda come, al momento della dichiarazione di dissesto, la cifra effettivamente mancante fosse pari a circa 19,5 milioni di euro.

Che oggi, a distanza di tre lustri, il Comune di Alessandria si trovi ancora in condizioni di notevole difficoltà di bilancio non fa che confermare quanto dichiarammo in aula nel luglio 2012: il dissesto sarebbe stato uno strumento dal quale sarebbe stato difficile risollevarsi in tempi brevi.
Incapacità, impreparazione, scelte avventate, scarsa conoscenza dei meccanismi contabili? Probabilmente un po’ di tutto questo, unito a una classe dirigente che ha interpretato la politica e l’amministrazione più come un conflitto-gioco che come un serio percorso di responsabilità, continuità istituzionale e competenza amministrativa.
Il tempo, come spesso accade, è il giudice più severo: e dopo quindici anni dimostra che il dissesto del 2012 non fu la soluzione dei problemi della città, ma l’inizio di una lunga stagione di difficoltà da cui Alessandria non si è ancora liberata.

Piercarlo Fabbio