Mattinata di forte tensione a Novi Ligure in occasione dello sciopero studentesco andato in scena venerdì 16 ottobre 2026: a differenza della manifestazione regolarmente autorizzata ad Alessandria, il corteo novese si è svolto senza i necessari permessi, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine con l’arrivo di rinforzi da Genova e il coordinamento sul posto del nuovo questore Giuseppe Mariani. Sull’accaduto interviene con fermezza Forza Italia, attraverso i suoi vertici cittadini e provinciali, condannando gli atti intimidatori che hanno spinto molti studenti a disertare le aule scolastiche per timore di disordini e ribadendo il valore inviolabile della legalità e del diritto allo studio.

Lo sciopero non autorizzato e il presidio delle forze dell’ordine

La mattinata ha visto contrapposte due distinte modalità di svolgimento delle proteste studentesche sul territorio provinciale:

  • svolgimento regolare e nel pieno rispetto delle norme per l’iniziativa andata in scena ad Alessandria;
  • corteo privo di autorizzazione formale registrato invece per le vie di Novi Ligure;
  • dispiegamento straordinario a tutela dell’ordine pubblico, con agenti e forze dell’ordine supportati da rinforzi fatti confluire da Genova;
  • presenza diretta sul campo del nuovo questore Giuseppe Mariani per monitorare e gestire i momenti più critici.

Le dichiarazioni dei coordinatori cittadini Rapisarda e Bevilacqua

Sui disordini ha preso subito posizione il segretario cittadino di Forza Italia Novi Ligure, Giuseppe Rapisarda:

«Quanto accaduto oggi merita una riflessione seria. Il diritto di manifestare è un principio fondamentale della nostra democrazia, ma deve essere esercitato nel rispetto delle norme, come dimostra quanto avvenuto nella stessa giornata ad Alessandria. Desidero esprimere, a nome di Forza Italia, un sentito ringraziamento al questore Mariani e a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, che hanno gestito la situazione con equilibrio e professionalità».

A rimarcare il disagio vissuto dagli studenti novesi è intervenuto Simone Bevilacqua, segretario cittadino di Forza Italia Giovani:

«Le persone che hanno animato la protesta di oggi non rappresentano i giovani di Novi Ligure. Molti studenti hanno scelto di non recarsi a scuola per non trovarsi coinvolti in una situazione di tensione, rinunciando di fatto alla possibilità di seguire regolarmente le lezioni. È una circostanza che non può essere considerata normale. I ragazzi novesi sono giovani responsabili, capaci di partecipare al dibattito pubblico in modo civile e costruttivo, e meritano di poter frequentare le lezioni in un clima di serenità».

La ferma presa di posizione della segreteria provinciale

Sull’episodio ha espresso un’articolata analisi Gianluca Colletti, Vice Segretario provinciale di Forza Italia:

«La segreteria provinciale esprime piena vicinanza al coordinamento cittadino di Novi Ligure e agli studenti che oggi si sono visti privati della possibilità di seguire regolarmente le lezioni. È necessario ribadire un principio fondamentale: il diritto di sciopero, sancito dall’articolo 40 della Costituzione, rappresenta una conquista irrinunciabile della nostra democrazia e va tutelato. Proprio per questo, non possiamo accettare che comportamenti violenti e intimidatori finiscano per compromettere l’esercizio dei diritti altrui. Chi sceglie di agire con il volto coperto e di alimentare situazioni di disordine non contribuisce al confronto democratico, ma rischia di danneggiare lo stesso diritto di protesta che afferma di voler esercitare».

Colletti ha poi voluto sottolineare la necessità di tutelare la maggioranza degli studenti e preservare gli istituti scolastici da ogni strumentalizzazione:

«Crediamo fermamente che gli studenti perbene rappresentino la maggioranza dei giovani novesi. A loro va la nostra più sincera solidarietà, insieme al sostegno di Forza Italia affinché possano vivere la scuola come un luogo sicuro, sereno e aperto al confronto. Nessun ragazzo dovrebbe essere costretto a rinunciare alle lezioni o a sentirsi intimidito a causa di tensioni e disordini. Quanto accaduto oggi solleva inoltre una questione politica che non può essere ignorata. Quando la protesta degenera in comportamenti che alimentano il disordine, il rischio è che il confronto venga sostituito dalla contrapposizione e che questioni complesse siano utilizzate per influenzare i giovani anziché essere affrontate con serietà. Temi delicati richiedono informazione, trasparenza, approfondimento e un confronto pacato, non intimidazioni o tensioni nelle strade. Il confronto tra le iniziative di Alessandria e Novi Ligure è significativo: il dissenso deve poter trovare spazio, ma sempre attraverso modalità rispettose delle regole e delle persone. Forza Italia continuerà a sostenere il lavoro delle forze dell’ordine, a difendere il diritto allo studio e a promuovere una partecipazione giovanile consapevole, libera e responsabile. La libertà di manifestare è un valore da difendere, ma non può mai diventare un pretesto per limitare la libertà degli altri».