L’inciviltà e l’incuria presentano un conto salato alla collettività di Diano Marina: per ripulire gli alloggi di proprietà comunale situati all’interno del condominio Gallinara, in via Diano San Pietro 53 bis, l’Amministrazione comunale è costretta a sborsare una somma complessiva di ben 7.442 euro (Iva al 22% inclusa). I precedenti occupanti hanno infatti abbandonato all’interno dei locali rifiuti di ogni genere e ingombranti, costringendo il Settore Lavori Pubblici a un affidamento straordinario e urgente per rimuovere il materiale accumulato e ripristinare le necessarie condizioni di igiene, salubrità e sicurezza dell’edificio e delle aree limitrofe.
Degrado negli alloggi comunali: l’intervento di bonifica
La situazione di degrado riscontrata negli appartamenti municipali del condominio Gallinara ha reso improcrastinabile un’azione di sgombero e sanificazione. Di fronte all’ammasso di materiale eterogeneo e masserizie lasciato dai vecchi inquilini, il Comune ha dovuto avviare una procedura d’urgenza per tutelare l’igiene pubblica e la salute dei residenti dello stabile.
L’operazione è stata predisposta dal Settore Lavori Pubblici, Manutenzione, Ambiente, Demanio e Patrimonio del Comune di Diano Marina, guidato dal responsabile ingegner Elena Muscarella, la quale ha assunto il ruolo di Responsabile Unico del Progetto per coordinare le fasi di affidamento ed esecuzione.
Oltre 7 mila euro di spesa: l’affidamento alla ditta specializzata
Per procedere allo smaltimento e alla pulizia, il Comune ha attivato una trattativa diretta sulla piattaforma telematica TRASPARE:
- l’incarico per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e vari è stato assegnato alla società Baseco S.r.l., con sede legale a Milano in via Larga 23;
- l’operazione comporta un costo contrattuale netto di 6.100 euro, che con l’Iva al 22% sale all’importo complessivo di 7.442 euro;
- la copertura economica è stata imputata sul bilancio del corrente esercizio finanziario;
- la ditta incaricata dovrà completare l’intero intervento di bonifica e sgombero entro un termine tassativo di 30 giorni.
Un esborso superiore ai 7 mila euro a carico delle casse comunali che mette ancora una volta in luce il pesante impatto economico generato dall’abbandono indiscriminato di rifiuti all’interno del patrimonio pubblico.




