Un passo decisivo verso la concreta realizzazione del Museo dell’Arte Orafa di Valenza grazie alle nuove risorse destinate dal Ministero della Cultura. La conferma dell’assegnazione, rilanciata dall’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli a seguito dei percorsi avviati nei mesi scorsi, consentirà di dare un impulso determinante al progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex Convento dei Domenicani. L’intervento si propone di custodire e valorizzare la storica vocazione produttiva della città attraverso un percorso museale dinamico, aree congressuali e laboratori strettamente integrati con la formazione dei giovani talenti.
La soddisfazione dell’amministrazione e il lavoro del Comitato scientifico
L’annuncio dell’assegnazione dei fondi ministeriali è stato accolto con favore a Palazzo Pellizzari, dove la progettazione dell’opera è al centro dell’agenda:
«Per Valenza un contributo per il nostro museo che ci fa estremamente piacere per un intervento così importante ed atteso. Per ora in Comune non abbiamo ricevuto notizie ufficiali, ma ci confortano le dichiarazioni dell’assessore Marina Chiarelli – afferma il sindaco Luca Ballerini –. Proprio in questi giorni avevamo messo in programma un incontro del Comitato scientifico che si occupa della progettualità del museo».
L’iter delle candidature e il sostegno degli enti territoriali
L’approvazione delle risorse rappresenta il traguardo di un percorso amministrativo e istituzionale articolato nel tempo:
- candidatura originata dalla partecipazione a due distinti bandi emanati dal Ministero della Cultura, promossi già con la precedente giunta comunale;
- primi passaggi istituzionali resi noti dal parlamentare casalese Enzo Amich e dalla consigliera regionale valenzana Silvia Raiteri;
- percorso ricordato dall’ex assessore comunale Alessia Zaio, che ha richiamato il lavoro condiviso con l’architetto Dalpozzolo della Fondazione Fitzcarraldo – autore del progetto di restyling dell’ex Convento dei Domenicani – e con l’allora assessora regionale Valeria Poggio;
- compartecipazione complessiva che vede il sostegno economico e operativo del Comune di Valenza, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, della Fondazione Mani Intelligenti e dell’associazione Amici del Museo.
Spazi immersivi, conferenze e il legame con la scuola ITS
Il progetto architettonico e funzionale punta a superare l’idea di esposizione tradizionale per creare una struttura viva e formativa:
- allestimento di un vero e proprio museo dedicato all’oreficeria, arricchito da proiezioni multimediali sulle diverse fasi di lavorazione per illustrare il legame tra maestria artigianale e innovazione tecnologica contemporanea;
- realizzazione di un’ampia sala convegni concepita per ospitare incontri, dibattiti e approfondimenti sulla storia e sull’evoluzione dell’arte orafa valenzana;
- creazione di uno spazio formativo specializzato in costante collegamento con l’ITS Gem, l’istituto post-diploma ospitato al piano superiore dell’edificio storico;
- trasmissione del patrimonio di conoscenze alle nuove generazioni, a presidio della competitività internazionale del distretto.
A rimarcare la portata strategica dell’intervento per l’intera comunità è l’assessore regionale alla Cultura, Marina Chiarelli:
«A Valenza parliamo di una tradizione orafa che ha reso questa città conosciuta in tutto il mondo, di competenze e saperi tramandati di generazione in generazione. Ringrazio il ministro Alessandro Giuli per l’attenzione riservata a questo importante patrimonio, in modo che continui a vivere. Il recupero trasmette ai giovani il valore della nostra storia e rappresenta una garanzia per il futuro di questi luoghi».
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