La città di Diano Marina rende un doveroso e sentito omaggio alla memoria di Filippo Purgatorio, maestro d’ascia e antifascista deportato e ucciso nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen. Lunedì 5 ottobre 2026 si svolgerà la solenne cerimonia di posa di una pietra d’inciampo promossa dalle sezioni territoriali di ANPI Golfo Dianese e ANED, con il patrocinio dell’Istituto Storico della Resistenza (ISRECIM) unitamente al patrocinio e al contributo del Comune di Diano Marina. L’appuntamento, pensato per trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà e della dignità umana, vedrà la partecipazione attiva dei nipoti del cittadino dianese e degli studenti dell’Istituto Comprensivo cittadino.
Il programma della cerimonia tra Comune e via Purgatorio
La commemorazione si articolerà in due distinti momenti istituzionali e comunitari nel corso della mattinata:
- Ore 9:30: ritrovo nella Sala Consiliare del Comune di Diano Marina, al secondo piano del palazzo municipale di piazza Martiri della Libertà, per i saluti delle autorità e la proiezione di un filmato storico sugli scioperi del 1° marzo 1944, con introduzione a cura di Simone Turcotto, segretario generale della CGIL di Savona;
- Ore 10:30: trasferimento in via Filippo Purgatorio, all’angolo con via Biancheri, dove si procederà alla posa della pietra d’inciampo, con lo svelamento del blocco in ottone affidato direttamente ai nipoti di Filippo Purgatorio alla presenza delle scolaresche.
Il piccolo monumento si unirà al grande mosaico europeo di circa 126.000 pietre d’inciampo (Stolpersteine) collocate in 32 Paesi dall’artista tedesco Gunter Demnig per sottrarre all’oblio le vittime della violenza nazifascista.
Dal cantiere navale ai lager nazisti: la figura di Filippo Purgatorio
Nato nel 1888, Filippo Purgatorio prese parte alla guerra italo-turca del 1911-1912 prestando servizio su navi militari, impegno che gli valse una medaglia d’oro per i suoi meriti da carpentiere. Divenuto maestro d’ascia, incarnò le migliori competenze artigiane legate al mare della riviera. La sua aperta opposizione al regime fascista gli costò presto il divieto di esercitare il mestiere, costringendolo a impiegarsi come operaio presso lo stabilimento Piaggio di Finale Ligure.
Il 1° marzo 1944 decise di non piegarsi e aderì allo sciopero generale “Pane, Pace e Libertà” proclamato dal CLN: arrestato nella notte tra il 1° e il 2 marzo a Finalmarina, dopo la reclusione tra Spotorno, Genova e Milano fu deportato a Mauthausen, trovando la morte nel sottocampo di Gusen il 5 ottobre 1944.
Le parole dell’Amministrazione comunale
«Ricordare Filippo Purgatorio significa custodire una parte importante della storia della nostra comunità» ha dichiarato il Sindaco Cristiano Za Garibaldi. «Le radici di una città non sono fatte soltanto di monumenti e luoghi, ma anche delle persone che l’hanno attraversata, dei loro sacrifici e delle scelte compiute nei momenti più difficili. La sua vicenda appartiene alla storia nazionale, ma anche alla storia di Diano Marina e delle famiglie che qui hanno costruito il proprio futuro».
Un valore didattico rimarcato dall’Assessore Sabrina Messico: «Questa iniziativa ha un valore particolare perché unisce memoria, partecipazione e formazione. Filippo Purgatorio non è soltanto il nome di una strada: è un uomo che ha lavorato, combattuto, sofferto e compiuto una scelta coraggiosa. Coinvolgere gli studenti significa permettere ai più giovani di incontrare una storia concreta, legata a una persona, a una famiglia e a un luogo preciso della città. Conoscere figure come la sua significa comprendere meglio l’identità della nostra comunità e il valore delle sue radici attraverso un passaggio simbolico tra generazioni».
La voce delle associazioni della memoria: ANPI e ANED
Zefferino Ardissone, Presidente dell’ANPI Golfo dianese, ha richiamato l’attualità del monito antifascista: “La posa della pietra di inciampo in memoria di Filippo Purgatorio fa parte di un ventaglio di iniziative che la nostra sezione ANPI porta avanti nel territorio, allo scopo non solo di ricordare eventi tragici subiti dalle nostre popolazioni, ma soprattutto mantenere viva la memoria di cosa è stato il nazifascismo. Il nostro presente è attraversato da pulsioni e reazioni nazionali ed internazionali che ci riportano indietro nel tempo. Sono, purtroppo, attualissime le parole di Antonio Gramsci ‘La storia insegna, ma non ha scolari’. La pietra d’inciampo che verrà posata in memoria di Filippo Purgatorio, antifascista, non vuole essere soltanto un segno della sua tragica morte. Vuole ricordare a tutti chi era, le sue scelte e il coraggio con cui, nonostante la dittatura e la repressione, decise di non essere indifferente”.
A concludere è la riflessione di Anna Peroglio Biasa, Presidente dell’ANED sezione di Imperia e provincia: “Con la pietra di inciampo ricordiamo Filippo Purgatorio che ha sacrificato la propria vita come deportato alla causa della Resistenza e dell’antifascismo per riaffermare gli ideali perenni di libertà, di giustizia e di pace affinché diventino elementi fondamentali nella formazione democratica delle nuove generazioni”.





