A Diano Marina prendono il via i delicati e complessi lavori di ristrutturazione e potenziamento della stazione di pompaggio di Sant’Anna, considerata il vero e proprio cuore pulsante del sistema fognario cittadino. L’intervento rappresenta uno step fondamentale e propedeutico per poter operare in futuro e in totale sicurezza sull’intera rete “arteriosa” del comprensorio. Il cronoprogramma del cantiere, inizialmente stimato in 240 giorni consecutivi, è stato compresso con il preciso obiettivo di ultimare la riqualificazione dell’impianto di sollevamento dei reflui entro le festività pasquali previste per la fine di marzo 2027.

Il dettaglio dei lavori strutturali: sicurezza e nuovi spazi

Il progetto di potenziamento prevede una serie articolata di opere edili e impiantistiche mirate a garantire durabilità e protezione dalle condizioni ambientali aggressive, tipiche di questa tipologia di impianti. Le lavorazioni si concentreranno su vari livelli:

  • risanamento e consolidamento dei due solai (piano terra e interrato) e delle travi, per sostenere carichi di esercizio più elevati e consentire il transito di mezzi pesanti al piano terra;
  • consolidamento dei pilastri al piano interrato nei nodi strutturali, affiancato dal ripristino locale dei muri perimetrali e dalla profonda pulizia delle vasche;
  • sostituzione dell’attuale solaio di copertura delle vasche con una nuova passerella grigliata, ideata per agevolare in totale sicurezza le future operazioni di manutenzione;
  • razionalizzazione complessiva degli spazi e sistemazione dell’area esterna, per rendere l’intero complesso più funzionale.

La gestione dei reflui e la salvaguardia del rio Mortula

Uno snodo cruciale del cantiere riguarda l’impatto ambientale durante le operazioni. La società di gestione idrica, Rivieracqua, ha trasmesso una nota formale al Comune precisando le modalità operative: per scongiurare sversamenti nel vicino rio Mortula, il bypass a servizio della stazione non verrà attivato, se non in caso di effettiva e ineludibile necessità. L’azienda ha garantito il massimo sforzo per evitare il ricorso a questa procedura, pur mettendo in conto che in alcune fasi critiche del cantiere potrebbe rendersi temporaneamente necessaria.

Il commento del Sindaco Cristiano Za Garibaldi

A rimarcare la delicatezza dell’operazione è intervenuto direttamente il primo cittadino, sottolineando l’importanza di bilanciare le esigenze del cantiere con la tutela dell’ambiente circostante:

«Siamo di fronte a un’operazione complessa quanto necessaria per restituire maggiore sicurezza, efficienza e affidabilità a un’infrastruttura essenziale per il nostro territorio, tanto da poter essere definita il cuore del sistema fognario dianese – ha dichiarato il Sindaco Cristiano Za Garibaldi –. Per questo è importante procedere con attenzione, tutelando sia la continuità del servizio sia la sicurezza delle maestranze impegnate nel cantiere. Abbiamo chiesto che il bypass venga considerato soltanto come soluzione estrema e temporanea».