Il Comune di Alessandria ha tracciato il bilancio conclusivo del progetto “Barriera Anti Zanzare” per l’anno 2026. L’iniziativa, mirata a contrastare la dispersione degli insetti migratori (in particolare la specie Ochlerotatus caspius) provenienti dalle risaie della vicina Lomellina, ha registrato una significativa riduzione delle presenze sul territorio alessandrino grazie a mirati interventi preventivi e serali.

La strategia e la metodologia di intervento

Il progetto, costantemente seguito dagli uffici competenti e supportato dalla relazione tecnica di un entomologo, si è basato su quattro direttrici fondamentali:

  • L’utilizzo di un prodotto a base di piretro naturale, estratto dal crisantemo.
  • Una precisa programmazione temporale, con trattamenti concentrati al tramonto (in una finestra di 50-60 minuti) per intercettare la fase di maggiore dispersione degli insetti verso il territorio alessandrino.
  • Interventi mirati lungo le principali direttrici di spostamento delle zanzare.
  • Un’azione a tutela della salute pubblica che prevede anche interventi mirati nella rete fognaria contro le zanzare svernanti della specie Culex, potenziale vettore del virus del West Nile.

I risultati del monitoraggio sul territorio

L’efficacia della campagna è stata misurata attraverso due differenti e complementari livelli di monitoraggio. Il primo ha valutato l’effetto immediato dei 15 cicli di trattamento tramite osservazioni ogni 20 minuti: le postazioni di Valmadonna (Antenne), Montecastello, Lobbi e Castelceriolo hanno evidenziato una riduzione della presenza di zanzare compresa tra il 68% e il 91%. Il secondo livello ha analizzato l’andamento stagionale attraverso le catture notturne nelle postazioni fisse: il confronto dei dati ha certificato un calo complessivo del 46% a Valmadonna e del 41% a Valle San Bartolomeo, con picchi di riduzione fino al 60% in specifici periodi della stagione.

L’impegno per il futuro

I dati del 2026 rappresentano una base solida per proseguire e affinare le modalità operative per le prossime stagioni.

L’Assessore all’Ambiente e filiera dei rifiuti, Daniele Coloris, ha spiegato come, di fronte a condizioni climatiche ingovernabili come caldo e nebbia, «diverso è il tema della presenza delle zanzare, sul quale l’Amministrazione ha scelto di intervenire con un impegno concreto e strutturato».

Un’azione che ha richiesto risorse importanti: «L’investimento, anche sotto il profilo economico, è stato significativo e ha permesso di affiancare alle attività realizzate in collaborazione con IPLA un’azione autonoma e aggiuntiva del Comune, attraverso il progetto ‘Barriera’».

I risultati ottenuti, ha concluso Coloris, «confermano l’efficacia di una strategia che integra gli interventi sul territorio con un’attività di prevenzione e monitoraggio che prosegue anche nei mesi invernali. È un lavoro che intendiamo continuare, nella consapevolezza che la prevenzione rappresenta lo strumento fondamentale per contrastare la presenza delle zanzare e tutelare la qualità della vita della cittadinanza».

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