Sabato 19 e domenica 20 settembre, il borgo di Badalucco ospiterà la 54esima edizione del tradizionale Festival dello Stoccafisso. L’evento, presentato oggi a Genova, non è solo una celebrazione gastronomica, ma rappresenta un momento cruciale per valorizzare l’identità dell’entroterra ligure, mantenendo vivi i legami storici con le isole Lofoten e la Norvegia, pur in un anno segnato dalle difficoltà globali legate al mercato della pesca.

La sfida del mercato e la resilienza del borgo

L’edizione di quest’anno si svolge infatti in un momento particolarmente complesso per l’approvvigionamento della materia prima. La quota di pesca del merluzzo artico nordorientale ha subito una drastica contrazione, scendendo a 285mila tonnellate: si tratta del 16 per cento in meno rispetto al 2025 e del livello più basso registrato dal 1991, con inevitabili conseguenze dirette sui costi.

Un tema affrontato apertamente dall’assessore regionale Alessandro Piana durante la presentazione: “È un tema che riguarda direttamente anche le deleghe di cui mi occupo e che ci ricorda quanto sia importante una gestione responsabile e lungimirante delle risorse marine. La sostenibilità non è un concetto astratto: significa tutelare il mare e allo stesso tempo garantire un futuro alla pesca, alle filiere e ai prodotti che fanno parte della nostra cultura alimentare”.

Di fronte a queste problematiche, la tenacia del paese assume un significato ancora più profondo. “Trovo quindi ancora più significativo che, nonostante le difficoltà di quest’anno, Badalucco abbia scelto di non fermarsi”, ha sottolineato l’assessore. “È una dimostrazione della capacità dei nostri borghi di reagire e soprattutto di fare comunità”.

Memoria e reti territoriali

La longevità della manifestazione è la prova del forte attaccamento alle proprie radici. “Dopo 54 edizioni, la cosa più bella non è soltanto poter dire che una tradizione è ancora viva, ma che una comunità continua a crederci”, ha affermato Piana, ricordando come lo stoccafisso a Badalucco non sia semplicemente un piatto, ma “memoria, cultura e socialità, è una storia di scambi e relazioni”.

L’obiettivo delle istituzioni è continuare a puntare sull’entroterra, strutturando un percorso di ampio respiro. Come evidenziato da Piana, per promuovere queste eccellenze è necessario muoversi su più fronti:

  • Costruire intorno ai prodotti di qualità una storia, un’identità e una concreta capacità di raccontarsi.
  • Coinvolgere sempre di più le nuove generazioni.
  • Costruire reti tra territori.

“Il percorso avviato verso una via italiana dello stoccafisso va proprio in questa direzione”, ha concluso l’assessore Piana. “Quando valorizziamo una tradizione come quella di Badalucco non promuoviamo soltanto una festa o un piatto: promuoviamo un territorio, raccontiamo una comunità e manteniamo vivo un patrimonio che rende la Liguria riconoscibile e unica”.