La campagna di sensibilizzazione e informazione permanente promossa dai Carabinieri del Comando provinciale di Imperia contro i raggiri ai danni della terza età fa tappa sotto i portici medievali di corso Ponzoni a Pieve di Teco, inserendosi tra i frequentatissimi banchi del mercatino mensile dell’antiquariato. L’iniziativa, realizzata in sinergia con l’Amministrazione comunale locale, punta a consolidare il presidio di vicinanza e prevenzione sul territorio attraverso il contatto diretto con la popolazione, la distribuzione di brochure informative dedicate ai raggiri telefonici e il confronto costante tra i militari e i cittadini, in un contesto provinciale in cui i malintenzionati continuano a sfruttare la vulnerabilità delle persone sole con falsi allarmi su incidenti e cauzioni inesistenti.

Le iniziative sotto i portici di corso Ponzoni e i consigli utili

La presenza dell’Arma a Pieve di Teco, appuntamento tradizionale dell’ultima domenica del mese per gli amanti del collezionismo e dell’antiquariato, fa seguito agli incontri divulgativi già condotti nei supermercati del territorio imperiese e alle conferenze nei piccoli borghi promosse insieme ad Adiconsum Liguria.

L’attività informativa si è articolata in due distinti momenti operativi:

  • alla fine di agosto, con l’allestimento di una postazione informativa nella parte centrale della galleria porticata, dove i militari della Stazione locale hanno dialogato con residenti e visitatori illustrando i metodi più recenti adottati dai truffatori e consegnando una brochure promemoria ristampata in collaborazione con il Comune;
  • la scorsa domenica, attraverso una modalità itinerante con pattuglie a piedi tra i banchi, che hanno risposto a domande, dispensato indicazioni pratiche e raccolto testimonianze dirette, come quella di un anziano che ha raccontato di essere riuscito a smascherare un tentativo di estorsione telefonica proprio grazie alla conoscenza delle tecniche criminali.

L’ultimo raggiro a Dolcedo e le precauzioni fondamentali

L’azione preventiva proseguirà nei prossimi mesi con particolare attenzione ai paesi più piccoli e isolati dell’entroterra imperiese, dove il rischio di isolamento sociale rende le vittime più esposte. A confermare l’attualità del pericolo è il recente arresto eseguito dai Carabinieri ai danni di un giovane originario della Campania, bloccato a Dolcedo mentre tentava di sottrarre gioielli e denaro contante a un anziano con la messinscena del parente arrestato dopo un sinistro stradale e la richiesta di una caparra per l’avvocato.

L’Arma ribadisce con forza alcune indicazioni salvavita:

  • i Carabinieri e le forze di polizia non contattano mai i cittadini telefonicamente per domandare somme di denaro, preziosi o cauzioni destinati a evitare provvedimenti giudiziari o arresti a carico di familiari;
  • nessun pubblico ufficiale o legale è autorizzato a recarsi presso le abitazioni private per riscuotere pagamenti a garanzia della libertà di un congiunto;
  • in presenza di telefonate sospette, pressioni psicologiche o dubbi su notizie riguardanti incidenti occorsi a parenti, è indispensabile non aprire la porta, interrompere la comunicazione e comporre immediatamente il numero unico di emergenza 112 oppure recarsi presso il presidio dell’Arma più vicino.