La città di Casale Monferrato entra per la prima volta nel circuito di “Germinale”, la grande mostra diffusa d’arte contemporanea che trasforma le colline e i borghi monferrini in un vero e proprio laboratorio culturale a cielo aperto. Nella Sala Gialla di Palazzo San Giorgio sono state presentate ufficialmente ai giornalisti le tre prestigiose sedi espositive cittadine che accoglieranno le opere della terza edizione del festival, intitolata “Di marne feconde, un mare”, la cui inaugurazione generale è fissata per venerdì 11 settembre.
Le tre sedi espositive a Casale Monferrato
La città accoglierà il pubblico in tre luoghi altamente simbolici del suo tessuto urbano, ciascuno pensato per ospitare un progetto espositivo specifico:
- Manica Lunga del Castello del Monferrato: in questo spazio prenderà vita un intenso confronto tra l’arte contemporanea e il patrimonio storico, attraverso un progetto fotografico firmato da Ugo Ricciardi e Sophie-Anne Herin.
- Chiosco Liberty di Piazza Castello: ribattezzato per l’occasione “Chiosco delle Visioni”, accoglierà il progetto Residenza d’Artista, selezionato tramite bando pubblico. Per l’intero mese di durata dell’evento, un giovane artista risiederà a Casale, utilizzando la storica struttura come un vero e proprio atelier aperto a tutta la cittadinanza.
- Chiostro Piccolo del Complesso di Santa Croce: l’equilibrio architettonico e l’atmosfera raccolta del chiostro, situato nel cuore del Museo Civico, faranno da affascinante cornice alle opere scultoree di Simone Benedetto, in un peculiare allestimento open-air.
I numeri e il tema della terza edizione
L’inaugurazione ufficiale di Germinale si terrà venerdì 11 settembre alle ore 17:00 presso la Quasi Fondazione Carlo Gloria a Rinco di Montiglio Monferrato (AT). La kermesse artistica resterà aperta al pubblico fino al 4 ottobre 2026.
L’edizione di quest’anno, intitolata “Di marne feconde, un mare”, invita a compiere un’esplorazione profonda delle colline monferrine, scavando sotto la superficie del paesaggio per riscoprirne l’antica memoria geologica e culturale. I numeri della rassegna sono in forte crescita: il festival coinvolge complessivamente 30 sedi espositive distribuite in 19 comuni (con la partecipazione di 65 artisti), snodandosi tra borghi, castelli, cantine e chiese del territorio tra le province di Alessandria e Asti.
Il commento del Sindaco Capra e della Direzione
“Accogliere per la prima volta a Casale Monferrato la mostra di Germinale è motivo di grande soddisfazione”, ha sottolineato il Sindaco Emanuele Capra. “Questa presenza arricchisce il percorso culturale della città e conferma la vocazione del nostro territorio a essere luogo di incontro tra patrimonio, ricerca e contemporaneità”. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato come l’arte contemporanea permetta al territorio di offrirsi a uno sguardo nuovo, “capace di far emergere ciò che spesso rimane nascosto e di trasformare la conoscenza in un’esperienza condivisa”.
A fare eco alle parole del Sindaco è intervenuta Francesca Canfora, direttore artistico del festival: “La forza di Germinale risiede nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali. È grazie a questa sinergia condivisa che l’arte esce dagli spazi tradizionali per abitare i luoghi della comunità, i borghi e il patrimonio storico, generando una rifioritura culturale in grado di dialogare con l’identità locale e contemporaneamente di aprirsi al futuro”.
La kermesse fa parte del circuito Orma, tracce d’artista ed è realizzata con il sostegno e il patrocinio della Regione Piemonte, oltre al supporto operativo di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Alexala.






