Attimi di puro terrore si sono vissuti nella mattinata del 13 settembre all’interno del Pronto Soccorso di Tortona. Un uomo di 29 anni, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha seminato il panico tra i pazienti in attesa e ostacolato le normali attività mediche. L’uomo, arrivato a minacciare il personale sanitario con un paio di forbici, è stato disarmato e arrestato dai Carabinieri della locale Compagnia, intervenuti tempestivamente per scongiurare conseguenze drammatiche.

Le minacce in corsia e l’aggressione alla vigilanza

L’episodio di estrema violenza si è consumato rapidamente all’interno della struttura ospedaliera cittadina. Il giovane ha iniziato a dare in escandescenze creando forte allarme e disagi per l’utenza e i lavoratori del Pronto Soccorso.

La situazione è rapidamente degenerata quando il 29enne è riuscito a impugnare un paio di forbici reperite sul posto. Armato, ha rivolto minacce ed espressioni intimidatorie verso i medici e gli infermieri di turno, scagliandosi successivamente anche contro l’addetto alla vigilanza, intervenuto in prima battuta nel tentativo di riportare la calma e proteggere gli operatori sanitari.

L’intervento risolutivo dei Carabinieri

Di fronte alla gravità della situazione, è partita un’immediata richiesta di soccorso al 112. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile è intervenuta prontamente sul posto, affrontando l’uomo fuori controllo. I militari sono riusciti a bloccare il soggetto e a disarmarlo in sicurezza, evitando che l’escalation di violenza degenerasse ulteriormente.

Le accuse e il provvedimento del giudice

Il 29enne è stato immediatamente condotto presso i locali della Compagnia per le formalità di rito, dovendo rispondere di reati gravi:

  • Resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.
  • Interruzione di pubblico servizio.

Successivamente, l’uomo è stato accompagnato davanti all’Autorità Giudiziaria per l’udienza con rito direttissimo. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri, ha disposto l’allontanamento dell’aggressore dal territorio, applicando a suo carico la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Alessandria.

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