Il sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi, interviene per fare chiarezza sulla recente comparsa di nuovi cartelli nel centro storico (come quello visibile nel file diano marina.jpg), i quali invitano i ciclisti a condurre la bicicletta a mano in caso di forte afflusso pedonale. Il primo cittadino ha spiegato nel dettaglio le normative previste dal Codice della Strada, tracciando al contempo la visione futura della città: un centro sempre più orientato verso la mobilità leggera e il turismo outdoor, dove è fondamentale imparare a convivere all’insegna del rispetto e della sicurezza.
Bici in area pedonale: cosa dice il Codice della Strada
A chi si domanda perché le biciclette possano circolare liberamente all’interno delle aree pedonali, il Sindaco risponde citando direttamente le normative vigenti. L’articolo 3 del Codice della Strada definisce infatti l’area pedonale come una zona interdetta alla circolazione dei veicoli, ma prevede delle eccezioni, tra cui proprio i velocipedi.
Il comportamento dei ciclisti è però strettamente regolamentato:
- Velocità e sicurezza: “Come previsto dalla legge, le biciclette possono circolare nell’area pedonale ma il ciclista deve adattare la velocità in modo da poter arrestare tempestivamente la bicicletta in ogni condizione di sicurezza ed evitare ostacoli o pedoni”, spiega Za Garibaldi.
- Sanzioni: Il Codice prevede sanzioni in caso di comportamento scorretto da parte del ciclista, e tali sanzioni continueranno a essere applicate regolarmente dalle forze dell’ordine.
Chi stabilisce quando scendere dalla bici?
Un altro interrogativo sollevato dai nuovi cartelli riguarda la valutazione del “forte afflusso pedonale”. Il Codice della Strada non fissa una velocità unica né una soglia numerica precisa per determinare l’afflusso. Al contrario, la norma chiede a ciascun ciclista di valutare i rischi in modo autonomo e di adottare, in ogni momento, il comportamento più sicuro possibile.
Questo non garantisce alcuna impunità: chi viola le disposizioni farà i conti con le conseguenze legali. Nello specifico, il Sindaco ricorda che i controlli e le eventuali sanzioni faranno riferimento ai concetti di prudenza, intralcio o pericolo (art. 182 del Codice della Strada) e di velocità adeguata (art. 141).
Diano Marina e il futuro della mobilità leggera
L’installazione della nuova segnaletica si inserisce in un progetto turistico e viabilistico molto più ampio. Za Garibaldi sottolinea infatti l’importanza della Ciclovia tirrenica, definita come “un volano turistico importante”.
La stagionalizzazione dei flussi turistici rappresenta un obiettivo concreto per l’Amministrazione, pienamente condiviso sia con le associazioni di categoria che con la Regione, e il settore outdoor costituisce “sicuramente uno dei canali preferenziali per il marketing territoriale”.
Il primo cittadino conclude quindi con un invito alla comunità e ai turisti: “Questo significa che Diano Marina diventerà sempre più la cittadina della mobilità leggera: le biciclette nel tessuto urbano sono un fenomeno che non può essere arginato in maniera realistica, però possiamo imparare a convivere con esso, preservando rispetto e sicurezza”.




