Martedì 25 agosto 2026, alle ore 21:30, l’Oratorio di Santa Caterina ospiterà il concerto della violinista Fabiola Tedesco, evento che segnerà la chiusura di “Risonanze – Vegh e il violino del nostro tempo”. L’appuntamento musicale si inserisce nel prestigioso cartellone del 63° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo (in programma fino al 28 agosto) ed è volto a raccogliere e celebrare la preziosa eredità del fondatore del Festival, Sandor Vegh.

Il programma del concerto e la prima assoluta

Accanto all’esecuzione di opere imprescindibili del repertorio classico, come la Partita n. 2 in re minore di Bach e la Sonata in Sol minore di Bartok, il programma della serata si arricchisce di un evento d’eccezione. Fabiola Tedesco eseguirà infatti in prima assoluta “Molteplice Uno”, un brano inedito commissionato appositamente dal Festival alla giovane compositrice Rosita Piritore, classe 1996.

L’opera di Piritore si concentra sull’indagine della profonda connessione esistente tra molteplicità e unicità, dimensione considerata come una delle principali orbite gravitazionali della nostra esistenza sotto innumerevoli punti di vista. La complessa scrittura per violino è stata studiata e strutturata proprio per enfatizzare questa multidirezionalità, nonostante l’esecutrice sullo stage sia, per l’appunto, unica.

L’incontro pomeridiano con il pubblico

La grande serata di musica dal vivo sarà preceduta da un momento di approfondimento culturale e di dialogo diretto con l’artista.

Di seguito i dettagli organizzativi per prendere parte agli eventi:

  • Incontro: alle ore 17:00, sempre presso gli spazi dell’Oratorio di Santa Caterina, si terrà un incontro con la violinista aperto sia al pubblico che alle scuole.
  • Moderatori: l’appuntamento pomeridiano sarà condotto da Roberto Iovino e Nicole Olivieri.
  • Biglietti: l’organizzazione ricorda che i ticket per assistere ai concerti del Festival sono regolarmente acquistabili online.

Il profilo artistico di Fabiola Tedesco

Considerata unanimemente come una delle musiciste italiane più interessanti e promettenti della sua generazione, Fabiola Tedesco si esibisce suonando un prestigioso e antico violino Giuseppe Rocca, strumento costruito nel 1820. L’artista si dedica con grande passione alla musica da camera in svariate formazioni, affiancata da illustri e stimati musicisti del calibro di Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Mahan Esfahani, Francesca Dego, Gloria Campaner e Martin Owen.

Il suo percorso professionale è costellato di importanti riconoscimenti e traguardi di spessore internazionale:

  • È risultata vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali spiccano la Rassegna Nazionale d’Archi di Vittorio Veneto e il Premio Maura Giorgetti della Filarmonica della Scala.
  • Nel 2019 le è stato assegnato il Premio Daniele Gay, conferito da Francesca Dego in collaborazione con l’associazione Musica con le Ali.
  • Nel 2021 ha rappresentato l’Italia essendo l’unica musicista del nostro Paese tra i 14 violinisti selezionati per accedere alle fasi live del prestigioso Concorso Ard di Monaco di Baviera.