A Diano Marina un’area verde privata è stata trasformata abusivamente in un parcheggio. La proprietà ha abbattuto diverse piante di nespolo per ricavare quattro posti auto in una zona sottoposta a rigidi vincoli paesaggistici. L’intervento, realizzato senza le necessarie autorizzazioni, è stato scoperto dalle autorità comunali, che hanno immediatamente imposto la demolizione delle opere e il totale ripristino dello stato dei luoghi, completato nel corso del mese di giugno 2026.
L’intervento abusivo in area vincolata
L’abuso edilizio è stato formalmente accertato dagli uffici tecnici a seguito dei controlli sul territorio cittadino. La società proprietaria dell’area ha eseguito i lavori in totale assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività e in mancanza della fondamentale Autorizzazione Paesaggistica.
Nello specifico, le opere realizzate illecitamente hanno riguardato:
- La rimozione non autorizzata di piante di nespolo.
- Lo stravolgimento e la sistemazione di un’area originariamente destinata a verde privato.
- La formazione di quattro nuovi posti auto all’interno di una zona tutelata a livello paesaggistico.
L’ordinanza e la risoluzione del caso
Una volta accertata la violazione, l’Amministrazione si è mossa con fermezza per tutelare il patrimonio ambientale della città. L’11 marzo 2026 è stata infatti emessa un’ingiunzione che ordinava la rimozione delle opere abusive, la loro demolizione e l’immediato ripristino dell’area.
Di fronte al provvedimento formale, la società responsabile dell’abuso si è adeguata alle richieste: l’11 giugno 2026 è stato ufficialmente comunicato e registrato il completamento dei lavori di ripristino dell’area verde, eseguiti in perfetta conformità con le direttive dell’ordinanza. L’esito di questi accertamenti sull’attività edilizia, unitamente ai provvedimenti emessi nel mese di giugno, è stato poi regolarmente rendicontato a luglio e trasmesso alle autorità preposte, tra cui la Procura della Repubblica e la Prefettura di Imperia.


