
Nella giornata di domani, giovedì 29 luglio, la Galleria d’arte “Incontri con l’arte” di Michelangelo Lanza, situata in via Emilia 168 a Tortona, nel cuore del centro storico, inaugurerà un evento artistico di eccezionale valore: la prima rassegna postuma dedicata al pittore Gianni Del Bue. L’esposizione rappresenta un caso più unico che raro, venendo allestita a sole due settimane dalla scomparsa dell’artista, deceduto lo scorso 16 luglio all’età di 84 anni. Un omaggio tempestivo e doveroso a un maestro capace di trasformare in poesia i paesaggi e i ricordi di una vita.
Un punto di riferimento per l’arte
Aperta da circa tre anni, la galleria di Michelangelo Lanza, situata sotto i portici a pochi passi da piazza Duomo, si è rapidamente affermata come un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli amanti della pittura e dell’arte. Il suo raggio d’azione ha superato i confini della città e del Tortonese, attirando appassionati anche dalla vicina provincia di Alessandria e dall’Oltrepò Pavese.
Negli spazi espositivi, è possibile trovare opere dedicate ai giganti dell’arte come Amedeo Modigliani, Andy Warhol, Lucio Fontana, Ugo Nespolo e anche un’opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo grazie anche alle quali la galleria ha saputo proporre in questi tre anni momenti di altissimo valore artistico. La mostra dedicata a Del Bue si inserisce a pieno titolo tra questi, celebrando un autore di indubbio spessore.
Dalle avanguardie al “realismo magico”
Nato a Reggio Emilia il 27 dicembre 1942, Gianni Del Bue aveva appreso le tecniche pittoriche fin da giovanissimo dal padre, maestro di trompe l’oeil. Inizialmente attratto dai maestri moderni come De Pisis e De Chirico e dagli antichi come Paolo Uccello e Piero della Francesca, l’artista ha attraversato diverse fasi creative. Trasferitosi a Torino a metà degli anni ’60, la sua arte aveva assunto prima un impianto astratto, influenzato dalla pop-art e dal minimalismo, per poi evolversi, tra il 1975 e il 1985, in grandi quadri labirintici dipinti su reticoli di tele triangolari ricucite.
È nel 1988 che avviene la svolta definitiva: trasferitosi nelle Langhe cuneesi, la sua pittura approda a un nuovo “realismo magico”. L’artista inizia a illuminare le sue scene come in un teatro di posa, accendendo i particolari domestici e i paesaggi con una luce notturna, intima, recentemente definita dal critico Marzio Dall’Acqua come una “luce catodica, televisiva, dei tempi moderni”.
L’Amarcord sul Tanaro e le visioni poetiche
Negli ultimi decenni, Del Bue aveva scelto Naviante di Farigliano come sua casa e luogo d’ispirazione. In questo piccolo paese affacciato sul fiume Tanaro, ai piedi dei Calanchi, il tempo nel suo studio sembrava sospeso. Le sue tele diventavano sogni a occhi aperti, intrecciando realtà e fantasia in un’atmosfera felliniana.
Ritrovando la pace tra le colline e le prime vigne di Dolcetto, il pittore amava osservare i Calanchi e, pensando al noto regista, confidava: «Credo che parte della sua fantasia abiti anche qui». Uomo schivo ma profondamente legato alla gente della valle, amava dipingere i ricordi di un mondo semplice, popolato da barche, cascinali e figure affascinanti, come la bella bionda che arrivava da Carrù per fare il bagno, a cui ammetteva con orgoglio: «Le ho dedicato un quadro». Persino il rombo di una moto, nella sua immaginazione, si trasformava in una cometa che attraversava il cielo cantando come un angelo.
Orari e contatti della Galleria
I quadri di Gianni Del Bue, veri e propri «Amarcord» del Tanaro, resteranno a disposizione del pubblico presso la galleria “Incontro con l’arte” (sito web: https://michelangelolanzaincontriconlarte.com/).
Per chi desidera visitare la mostra, questi sono i riferimenti utili:
- Indirizzo: Via Emilia 168, Tortona (sotto i portici, vicino a Piazza Duomo).
- Orari di apertura: Dal Giovedì al Sabato, al mattino dalle 10:00 alle 12:30 e al pomeriggio dalle 16:30 alle 19:00.
- Contatti: Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email michelangelolanza@yahoo.com o telefonare al numero +39 348 1690161.






