«È un momento particolarmente delicato per tutto il comparto agricolo e il settore vitivinicolo non fa eccezione. […] Tutto ciò impone di non abbassare la guardia». Con queste chiare parole la tortonese Paola Sacco, presidente di Confagricoltura Alessandria, lancia un forte appello per la tutela dei produttori vitivinicoli. Di fronte a un mercato internazionale destabilizzato e a condizioni climatiche estreme, l’associazione chiede interventi concreti e strutturali per salvare un comparto vitale, che rappresenta uno dei prodotti di punta e un pilastro imprescindibile per l’agricoltura e l’economia dell’intera area del Tortonese.
L’appello di Paola Sacco: sostenere la ricerca e il territorio
Il momento storico per il vino è estremamente complesso. Sul campo pesano fattori come il cambiamento nei consumi, le tensioni internazionali e un clima che alterna ondate di calore estreme a eventi meteorologici violenti. Tutto questo si traduce in costi crescenti e forti incertezze per le aziende agricole.
La presidente Paola Sacco analizza lucidamente la situazione: «Siamo difronte ad un mercato internazionale destabilizzato, ad un cambiamento dei consumi in atto, a costi crescenti a carico dei produttori e a condizioni climatiche estreme».
Essendo il vino un prodotto di punta per il Tortonese (territorio che vanta eccellenze in grado di resistere meglio alla crisi, come il Derthona Timorasso, citato assieme al Gavi Docg come felice eccezione al rischio di lavorare in perdita), la necessità di intervenire è massima. «L’impegno di tutti deve proseguire per trovare soluzioni adeguate a preservare un comparto fondamentale per tutto il territorio», prosegue Sacco, indicando una strada precisa e «sostenendo, ad esempio, chi mette in campo investimenti in ricerca e nuove tecnologie».
Il quadro generale e le azioni dei Consorzi
A parte le rare denominazioni d’eccellenza in controtendenza, molti viticoltori temono seriamente di chiudere i bilanci in rosso. Per far fronte alle giacenze in cantina e ai nuovi trend di vendita, alcuni importanti Consorzi di tutela (tra cui Asti e Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui, Barolo, Barbaresco, Alba Langhe e Dogliani, Langhe Nebbiolo Doc e Barbara d’Alba Doc) hanno già delineato delle drastiche riduzioni delle rese agricole.
Il direttore di Confagricoltura Alessandria, Cristina Bagnasco, fa il punto sul delicato lavoro in corso: «L’obiettivo al quale le associazioni di categoria stanno lavorando è quello tutelare il lavoro dei produttori, preservare il valore delle uve e rafforzare la competitività delle denominazioni simbolo del Piemonte». Misure necessarie ma che preoccupano la dirigenza, poiché, avverte Bagnasco, «nel medio lungo periodo potrebbero rivelarsi insufficienti».
Le proposte di Confagricoltura per il medio-lungo periodo
Monitorando costantemente i tavoli regionali e il dibattito all’interno della Commissione regionale, l’associazione degli imprenditori agricoli ribadisce da tempo la necessità di affiancare alle attuali misure emergenziali una strategia di più ampio respiro. L’obiettivo è ristabilire l’equilibrio tra domanda e offerta e garantire la sopravvivenza e la competitività delle aziende.
Tra gli interventi concreti richiesti da Confagricoltura spiccano:
- La sospensione delle autorizzazioni destinate ai nuovi impianti a partire dal 2027.
- Il ricorso alla pratica della vendemmia verde.
- Una profonda revisione degli strumenti di gestione del potenziale produttivo agricolo.
- Il netto rafforzamento delle politiche di promozione dei prodotti sul mercato.



