La storica Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Castelnuovo Scrivia ha ospitato una partecipata serata culturale dedicata al tema della sinodalità. L’evento, intitolato “L’ebbrezza di camminare insieme”, ha visto la presentazione dei recenti lavori editoriali del Cardinale Francesco Coccopalmerio e del professor Roberto Carlo Delconte, alla presenza di un pubblico numeroso e preparato giunto anche dalle province vicine.
Una serata di alto profilo culturale grazie all’impegno di Roberto Carlo Delconte
Il successo della manifestazione è da attribuire in gran parte al prezioso lavoro organizzativo del professor Roberto Carlo Delconte, giurista e canonista castelnovese. È stato lui a curare ogni dettaglio dell’evento, garantendo la presenza di relatori di altissima levatura che hanno conferito un prestigio straordinario a Castelnuovo Scrivia. Non capita tutti i giorni di poter assistere, nel proprio territorio, a incontri di tale spessore e caratura, capaci di richiamare un pubblico attento proveniente non solo dal paese, ma anche da Pavia, Voghera, Tortona e Pontecurone. A Delconte va un sincero ringraziamento per l’opportunità culturale offerta all’intera comunità.
I protagonisti dell’incontro
L’ospite d’onore della serata è stato Sua Eminenza il Cardinale Francesco Coccopalmerio, canonista di fama internazionale e già Presidente del Pontificio Consiglio dei Testi Legislativi, che ha presentato il suo volume dedicato proprio alla sinodalità nella Chiesa. Ad affiancarlo, il professor Roberto Carlo Delconte, autore di un libro incentrato sul pensiero canonistico di Luciano Musselli, stimato docente dell’Università di Pavia scomparso nel 2015. L’opera di Delconte fa parte della Collana di “Quaderni di Teologia”, fondata dallo stesso autore e dedicata alla memoria del Cardinale castelnovese Cesare Zerba. A stimolare il dibattito è intervenuto il professor Michele Madonna, Direttore del Dipartimento di eccellenza di Giurisprudenza dell’Università di Pavia.
Le tematiche affrontate: la sinodalità come mistero e condivisione
Il dialogo tra gli autori e il professor Madonna ha offerto spunti di profonda riflessione sulla natura della Chiesa. Discutendo del libro del Cardinale Coccopalmerio, ispirato al Documento finale del Sinodo dei Vescovi, è emerso come la sinodalità non debba essere intesa meramente come una tecnica organizzativa, ma come una chiave per comprendere il mistero umano e divino della Chiesa stessa.
Il professor Delconte ha invece illustrato alcune soluzioni giuridiche elaborate dal professor Musselli, sottolineando come queste avessero già anticipato l’insegnamento di Papa Francesco, in particolare in ambito matrimoniale e nei rapporti tra Stato e Chiesa.
Durante l’incontro sono state richiamate anche le incisive parole del Vescovo don Tonino Bello, il quale affermava che “i sacerdoti devono essere servi premurosi del popolo! Servi non padroni del gregge, non despoti” e che la Chiesa ha bisogno del contributo di tutti.
Il contesto suggestivo e simbolico
La scelta della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola non è stata casuale. Come ricordato durante l’introduzione, si tratta della prima chiesa al mondo dedicata al fondatore dei Gesuiti. Questa cornice ha rafforzato il legame del Cardinale Coccopalmerio con la Compagnia di Gesù (avendo insegnato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma) e ha sottolineato l’equilibrio tra fede e cultura, unendo la dimensione parrocchiale a quella civile rappresentata dall’Assessorato alla Cultura.
La suggestiva scenografia, arricchita da una grande fotografia del Cardinale Zerba insieme al parroco mons. Ezio Cerutti, ha contribuito a rendere l’atmosfera dell’incontro ancora più intima e partecipata, confermando il pieno successo dell’iniziativa.




