Mercoledì 29 luglio, il Palazzo Comunale di Acqui Terme ha ospitato un cruciale incontro tra l’Amministrazione e le parti sociali per affrontare la complessa problematica della chiusura degli stabilimenti termali. Su richiesta delle sigle sindacali, il Sindaco Danilo Rapetti Sardo Martini si è confrontato con Silvia Tardito (Filmcams CGIL) e Francesco Rosati (UIL TuCS) per discutere un progetto concreto: allestire spazi per le cure termali direttamente all’interno della casa comunale, al fine di ripristinare il servizio e tutelare l’impiego dei lavoratori coinvolti.

Il progetto: cure termali nella sede del Comune

Di fronte al vuoto lasciato dalla chiusura delle storiche strutture private, i presenti hanno fatto il punto sulle recenti interlocuzioni nel complesso sistema di attori che comprende la Regione Piemonte, l’ASL AL e vari studi tecnici. Il progetto, ormai imbastito e attivamente perseguito, prevede di sfruttare uno spazio utile all’interno del Palazzo Comunale in cui avviare i trattamenti termali. La formula realizzativa, che si baserà sulla stretta collaborazione tra gli Enti Locali e l’ASL, è attualmente al vaglio degli uffici competenti. Si resta ora in attesa della conferma attuativa della Regione Piemonte, che dovrà esprimere il proprio parere in merito alla creazione del nuovo spazio di cura.

Le richieste sindacali e la ricollocazione del personale

L’attivazione del servizio renderà necessaria l’assunzione di personale per lo svolgimento delle attività. Su questo fronte, i sindacati hanno posto delle condizioni chiare:

  • È considerata imprescindibile la ricollocazione del personale che già operava nelle strutture termali acquesi, assecondando quelle che saranno le necessità lavorative del nuovo progetto.
  • Le organizzazioni sindacali sottolineano la necessità di partecipare all’istruttoria fin dall’inizio. Chiedono di essere inserite nei tavoli e negli atti disposti dalla Regione Piemonte, per fungere da parte attiva e propositiva nell’intreccio degli aspetti normativi, giuridici, tecnici ed economici.

L’appoggio del Sindaco e la valorizzazione del know-how

Amministrazione e sindacati condividono l’assoluta necessità di tutelare il know-how dei lavoratori che hanno perso l’impiego. L’intento comune è far sì che la ripartenza degli spazi nel Palazzo Comunale possa avvenire nel segno della massima professionalità e competenza, nel pieno rispetto degli apparati normativi dell’Ente.

Il Sindaco Rapetti ha esplicitamente sottolineato il vantaggio misurabile della scelta dei lavoratori termali acquesi, i quali, grazie alla loro praticità, conoscenza e competenza, sono in grado di garantire fin dal primo momento elevati standard di servizio.

A conclusione dell’incontro, le parti si sono dichiarate disponibili al confronto continuo. Il primo cittadino ha auspicato una veloce guarigione di questa profonda ferita nel tessuto sociale ed economico acquese, riponendo fiducia nel lavoro svolto ai tavoli precedenti e nell’impegno dimostrato dalle strutture regionali, ringraziando in particolare il Consigliere Regionale Marco Protopapa e il Presidente della Regione Alberto Cirio.

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