Il Consiglio Comunale di Novi Ligure, riunitosi mercoledì 29 luglio, ha affrontato temi cruciali per la città, dalla preoccupazione per il futuro dello stabilimento ex Ilva fino all’approvazione della “rottamazione quinquies” per agevolare il rientro dei crediti comunali. La seduta, apertasi con un commosso ricordo di Massimo Laveroni, si è poi conclusa con l’analisi di diverse criticità urbane sollevate dall’opposizione e le relative risposte e rassicurazioni fornite dall’Amministrazione.
L’emergenza ex Ilva e il ricordo di Massimo Laveroni
I lavori dell’assemblea si sono aperti con l’intervento del Sindaco, Rocchino Muliere, che ha informato i consiglieri sugli ultimi e preoccupanti sviluppi della vicenda ex Ilva. Il recente decreto della Corte d’Appello di Milano, che impone la chiusura dell’area a caldo di Taranto entro 90 giorni, rischia infatti di bloccare le attività produttive, generando pesanti ripercussioni anche sullo stabilimento di Novi Ligure. Il primo cittadino ha invitato l’intera Aula all’unità per tutelare i lavoratori e il comparto dell’indotto, assicurando un aggiornamento costante sull’evolversi della crisi.
Successivamente, il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Massimo Laveroni, figura molto nota in città e recentemente scomparsa. Il Consigliere Giacomo Perocchio ne ha delineato il costante impegno nel sociale e nel volontariato, ricordandone in particolare il ruolo di disability manager per il Comune e la sua presenza all’interno del consiglio di amministrazione del Consorzio Servizi alla Persona.
Approvata la “rottamazione quinquies”
Il punto centrale e maggiormente dibattuto della seduta ha riguardato l’adesione alla “rottamazione quinquies”. Si tratta di una misura governativa studiata per consentire la definizione agevolata delle entrate comunali affidate all’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023.
L’Assessora al Bilancio, Carlotta Carraturo, ha illustrato i dettagli del provvedimento, chiarendo che non si tratta di un condono, bensì di una modalità di regolarizzazione che consente di azzerare sanzioni e interessi richiedendo unicamente il pagamento integrale della quota capitale. Per il Comune, la misura rappresenta un’opportunità tecnica per fare pulizia del pregresso e recuperare crediti di difficile esazione già stralciati, rinunciando alle sole somme accessorie. L’adesione da parte dei cittadini interessati avverrà su base strettamente volontaria: le domande andranno presentate tramite identità digitale, con l’obbligo di rispettare il piano di rateizzazione stabilito per non perdere i benefici.
La misura è stata approvata con 15 voti favorevoli. I gruppi di maggioranza hanno motivato la scelta con logiche di pragmatismo amministrativo, assumendo l’impegno di destinare i futuri incassi a interventi sociali straordinari, con un occhio di riguardo all’assistenza per l’autonomia dei ragazzi disabili e al supporto alle famiglie fragili. Anche gran parte dell’opposizione ha votato a favore. L’unico voto contrario è arrivato dal Capogruppo del M5S, Paolo Coscia, il quale ha espresso il timore che provvedimenti simili possano indebolire il principio di equità fiscale.
Il dibattito sulle criticità urbane
La parte finale della seduta è stata dedicata a un’interpellanza presentata dal gruppo consiliare Lega – Lavoriamo per Novi in merito ad alcune problematiche urbane. Il consigliere Giuseppe Dolcino ha portato all’attenzione dell’Aula le seguenti criticità:
- La presenza di un albero pericolante e in parte bruciato, unita a un cartellone pubblicitario abbandonato in viale Pinan Cichero.
- Un pozzo per il recupero delle acque, recintato con blocchi di cemento ritenuti rischiosi, situato nella stessa area.
- I disagi creati da una griglia stradale in viale della Rimembranza, problematica soprattutto per i portatori di handicap.
- La necessità di un’adeguata segnaletica all’interno del Parco Castello.
- Situazioni di disturbo notturno nei giardini tra via Cavallotti e via Trieste.
- Criticità legate al parcheggio dei furgoni delle Poste in corso Piave e agli alberi resi pericolanti dal maltempo in via Crispi.
Puntuali sono arrivate le risposte del Vicesindaco Simone Tedeschi, il quale ha precisato che l’area in cui si trova l’albero bruciato è di competenza Atc, ente a cui il Comune ha già inoltrato formale richiesta di pulizia. Relativamente alla griglia e alla segnaletica bus danneggiata, sono già stati programmati interventi congiunti con Bus Company. Tedeschi ha rassicurato l’Aula anche sul pozzo di viale Pinan Cichero, recentemente messo in sicurezza tramite l’installazione di una soletta in cemento. Sul fronte del Parco Castello, è in fase di definizione un nuovo regolamento e sarà presto installata la segnaletica per pedoni e ciclisti. Per la gestione dei furgoni postali e per i rumori notturni, l’Amministrazione si è riservata di completare gli accertamenti e di fornire successive risposte scritte, con l’impegno di contattare l’ufficio postale per individuare aree di sosta alternative e meno impattanti per i cittadini.




