Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Tortona si è tornati a parlare della villetta situata nella frazione di Torre Calderai, immobile sequestrato alla criminalità organizzata. L’assessore Giordana Tramarin è intervenuta puntualmente in risposta a un’interrogazione della minoranza, chiarendo con estrema precisione e trasparenza l’operato tempestivo degli uffici comunali e i dettagli tecnici legati alla gestione del bene.

I sopralluoghi e i controlli tecnici sull’immobile

L’assessore Tramarin ha aperto il suo intervento ricordando come i contorni della vicenda fossero già stati ampiamente e dettagliatamente illustrati dal Sindaco e dall’amministrazione lo scorso marzo. Ha quindi evidenziato il lavoro di monitoraggio costante svolto sul bene negli anni: «In questi anni sono stati effettuati diversi sopralluoghi, in alcuni casi anche alla presenza di rappresentanti di altri enti che erano stati coinvolti, ad iniziare dal CISA che come ricorderete aveva dato la disponibilità a collaborare a un progetto di riutilizzo, oltre all’associazione Libera che è impegnata da anni proprio nel seguire e promuovere iniziative di riutilizzo dei beni sequestrati alle mafie».

Dal punto di vista della verifica strutturale, l’assessore ha confermato la massima attenzione del Comune: «Anche dal punto di vista tecnico l’immobile era stato, nel tempo, oggetto di diversi controlli parziali e complessivi della struttura, l’ultimo dei quali svolto ad agosto 2025 in maniera congiunta dai settori Edilizia Privata, Lavori Pubblici e Polizia Locale».

L’iter dei progetti sociali e la situazione urbanistica

Rispondendo ai quesiti sulle ipotesi di utilizzo del bene a fini sociali, Tramarin ha precisato lo stato dell’arte delle progettualità, condizionato dalle decisioni degli enti superiori:

  • Non era stato formalmente presentato o prodotto alcun progetto definitivo per trasformare la struttura in un alloggio destinato alle donne vittime di violenza, sebbene questo rappresentasse l’iniziale orientamento politico dell’Amministrazione.
  • Erano stati avanzati da soggetti terzi altri due progetti di massima alternativi, tra cui un’ipotesi legata alla ristorazione solidale.
  • La programmata pubblicazione di una manifestazione di interesse nel primo semestre del 2025 non si è potuta concretizzare «a seguito della revoca dell’affidamento da parte dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati alla Criminalità Organizzata».
  • Dal punto di vista della pianificazione urbanistica, la destinazione d’uso attuale dell’immobile resta esclusivamente residenziale.

Un nuovo progetto di housing sociale sul territorio

A dimostrazione della costante sensibilità del Comune verso le fasce deboli, l’assessore ha concluso confermando la volontà della Giunta di sostenere una nuova e importante iniziativa solidale sul territorio tortonese.

«Confermiamo che una associazione del territorio ha presentato un progetto per la ristrutturazione di un immobile privato da destinare all’housing sociale e per fornire un concreto aiuto alle situazioni di disagio sociale e famigliare», ha spiegato Tramarin, precisando che l’ente promotore ha già attivato una rete con il Comune e altre realtà locali. L’Amministrazione formalizzerà a breve i termini di questa collaborazione per aggiornare il Consiglio con tempistiche e dettagli precisi.