Gli agriturismi di Alessandria e Asti uniscono le forze per promuovere un modello di turismo e agricoltura sempre più connesso e innovativo.
Si è svolta all’Agriturismo Tenuta La Marchesa, villa storica e cantina situata in quella parte di Novi Ligure affacciata alle colline del Gavi Docg, l’assemblea annuale che ha sancito l’unione tra le strutture ricettive delle provincie di Alessandria e Asti. Fanno parte della “casa” di Agriturist Alessandria e Asti anche alcune strutture situate in provincia di Vercelli. L’obiettivo è quello di crescere, sviluppare una rete di collaborazione e sostenere iniziative comuni.
Ne ha parlato il presidente Vittorio Giulini illustrando i punti principali di un’azione improntata a valorizzare l’accoglienza, l’enoturismo, il turismo esperienziale, l’aspetto educativo (alcuni agriturismi sono anche Fattorie Didattiche) e, di pari passo, l’agricoltura, che da sempre è presidio del territorio.
“Il turista, sia proveniente dall’estero, sia da altre regioni d’Italia, è sempre più alla ricerca di esperienze e di autenticità, oltre che di storia e di bellezza. Gli agriturismi sono tutto questo: possono offrire degustazioni legate ai prodotti locali, a partire dal vino, offrire contesti naturalistici eccezionali, storie antiche da condividere con gli ospiti ed un rapporto umano unico”, ha detto il presidente.
Tra le azioni future: individuare eventi, rilanciando anche giornate di carattere nazionale, declinandole sul territorio e per offrire così spunti di viaggio o di occasioni di visita. Un esempio sono state le ultime iniziative, “Dimore storiche” e “Giardini svelati”, durante le quali le strutture aderenti hanno aperto le porte per consentire ai visitatori di vivere un’esperienza unica.
Un altro obiettivo è quello di cementare la connessione tra turismo, agricoltura e territorio: “L’attività degli agriturismi è normata a livello regionale e prevede come il 25% di prodotti utilizzati nelle diverse preparazioni – pranzi, colazioni ecc – debba essere prodotto dalla propria azienda e fino all’85% di prodotti devono provenire invece da aziende agricole della Regione. Pensiamo che aziende di Agriturist, che svolgono servizio di ristorazione e/ospitano eventi, possano quindi diventare una sorta di vetrina non solo per i propri prodotti, ma anche per quelli delle aziende agricole di Confagricoltura”, ha spiegato il presidente Giulini.
All’assemblea erano presenti anche il presidente regionale di Agriturist Piemonte Lorenzo Morandi, Maria Pia Lottini, referente degli agriturismi astigiani, il direttore di Confagricoltura Alessandria Cristina Bagnasco e il direttore di Asti Agricoltura Mariagrazia Baravalle.




