La Regione Piemonte ha approvato l’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria, introducendo una serie di interventi innovativi che permettono di evitare il blocco strutturale dei veicoli Diesel Euro 5 che sarebbe dovuto scattare a partire da ottobre 2026. La misura, che avrebbe interessato l’area metropolitana di Torino e la città di Novara nei mesi compresi tra ottobre e aprile, è stata superata grazie a un piano di azioni compensative validate scientificamente che garantiscono un abbattimento delle emissioni equivalente a quello del blocco automobilistico.
La strategia e i dati scientifici
La decisione fa del Piemonte la prima Regione del Bacino Padano a cancellare il blocco dei circa 307 mila veicoli Euro 5 presenti sul territorio, mantenendo al contempo gli obiettivi europei sulle emissioni di biossido di azoto (No2), Pm10 e Pm2.5. Il piano è frutto del lavoro di una Struttura speciale che ha coinvolto Arpa, Ires, atenei piemontesi ed enti di ricerca, basandosi sui modelli avanzati di qualità dell’aria “Gains”.
Il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati hanno evidenziato come la strategia punti su innovazione, tecnologia e incentivi senza penalizzare famiglie e imprese, supportata da dati Arpa che confermano il progressivo e continuo miglioramento degli indicatori ambientali in tutta la regione.
Gli interventi previsti dal piano
Le nuove risorse stanziate e le sperimentazioni si articolano su diversi assi strategici:
- Incentivi per i biocarburanti HVO: Stanziati 14 milioni di euro per favorire l’uso di carburanti rinnovabili sui mezzi pubblici e sulle auto private Euro 5 e Euro 6, prevedendo un contributo annuo tra i 50 e i 100 euro tramite apposite carte bio-carburante a partire dall’inverno 2026.
- Mobilità sostenibile e arredo urbano: Un pacchetto di 44 milioni di euro (fondi ministeriali e Fesr) finanzierà bandi per il car sharing, piste ciclabili, velostazioni e incentivi per i tragitti casa-lavoro. Saranno avviati interventi di pedonalizzazione, Zone 30 e forestazione urbana, oltre alla sperimentazione di cubi filtranti modulari per l’aria in zone sensibili e vernici fotocatalitiche capaci di catturare gli inquinanti al suolo.
- Intelligenza Artificiale per il traffico: Destinati 11,5 milioni di euro all’applicazione dell’I.A. nei sistemi di infomobilità dell’area torinese a partire dall’autunno, per gestire i flussi di traffico in tempo reale e rimodulare dinamicamente i limiti di velocità.
- Agricoltura ed energia: Investiti 10 milioni di euro per incentivare colture di copertura autunno-vernine in grado di assorbire l’ammoniaca nei suoli e 14,4 milioni di euro per l’efficienza dei sistemi di riscaldamento, supportando la manutenzione degli impianti vetusti e l’acquisto di nuovi sistemi a biomassa.
Questi nuovi fondi si integrano con i provvedimenti già in corso sul territorio piemontese, tra cui i 207 milioni del bando Fesr per la riqualificazione energetica degli edifici e i 37,3 milioni stanziati per l’iniziativa “Piemove”, che garantisce il trasporto pubblico gratuito agli studenti universitari Under 26.




