L’Amministrazione Comunale di Tortona guidata dal Sindaco Federico Chiodi prosegue nell’opera di riordino e monitoraggio del tessuto commerciale cittadino. Con due distinte ordinanze dirigenziali firmate lo scorso 9 giugno, il Comune ha formalizzato il divieto di prosecuzione dell’attività per due diverse realtà locali, rimaste inattive per un periodo superiore ai dodici mesi senza aver provveduto ad alcuna comunicazione di riavvio o proroga.

Il provvedimento di chiusura per inattività

Le azioni intraprese dagli uffici comunali, nello specifico dal Servizio Sviluppo Economico, nascono a seguito di una serie di sopralluoghi effettuati dalla Polizia Municipale. Gli agenti, dopo aver verificato lo stato dei locali, hanno confermato che le attività risultavano chiuse definitivamente da tempo, accertando una prolungata sospensione del servizio.

In entrambi i casi, l’Amministrazione aveva precedentemente notificato alle società titolari l’obbligo di regolarizzare la propria posizione, concedendo un termine ultimo per comunicare l’eventuale ripresa dell’attività in altre sedi o la definitiva cessazione. Tuttavia, a fronte del silenzio dei titolari e della perdurante inerzia, il Comune ha proceduto applicando le normative vigenti, che prevedono la chiusura obbligatoria per le attività commerciali e di somministrazione sospese per oltre un anno.

I dettagli delle ordinanze

I provvedimenti riguardano due tipologie di esercizio distinte:

  • Commercio tramite distributori automatici: Il Comune ha ordinato il divieto di prosecuzione dell’attività di vendita al dettaglio effettuata tramite apparecchi automatici, precedentemente attiva in un locale del territorio tortonese. Con tale atto, l’Ente ha sancito l’archiviazione definitiva della pratica amministrativa.
  • Somministrazione di alimenti e bevande: È stata disposta la revoca dell’autorizzazione amministrativa e il conseguente divieto di prosecuzione dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande per un esercizio che risultava chiuso fin dall’inizio del 2024.

La tutela del decoro urbano

Questi interventi hanno natura meramente dichiarativa e ricognitiva: l’Amministrazione si è limitata a prendere atto di una situazione di fatto consolidata ope legis (per dettato di legge), in quanto la sospensione prolungata dell’attività commerciale, senza alcuna istanza di proroga, rende il provvedimento di revoca un atto dovuto a tutela della trasparenza e del corretto utilizzo dei titoli autorizzativi sul territorio comunale.

La vigilanza sull’effettiva esecuzione di tali ordinanze è stata affidata al Servizio di Polizia Municipale, che garantirà il rispetto dei provvedimenti. Contro queste decisioni, le società interessate hanno facoltà di presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni, oppure al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.