Frequentare le sponde di fiumi e torrenti durante la stagione estiva è un’attività piacevole, ma l’immersione e la balneazione in queste aree sono severamente vietate e comportano il rischio concreto di incidenti mortali. Per contrastare il drammatico fenomeno degli annegamenti, che ogni anno vede tragicamente coinvolti molti giovani, diverse realtà del territorio parmigiano hanno promosso una conferenza stampa congiunta presso la sede centrale di AIPo a Parma per lanciare una campagna di sensibilizzazione e informazione.
L’iniziativa è nata dall’azione sinergica delle associazioni Aironi del Po, CIAC e Centro Interculturale, trovando la piena condivisione di AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), del Comune di Parma e della Regione Emilia-Romagna.
I pericoli nascosti dei corsi d’acqua
I corsi d’acqua naturali, a partire dal fiume Po, e i canali artificiali nascondono insidie estreme che non devono mai essere sottovalutate, anche quando la superficie appare ingannevolmente calma:
- Correnti e mulinelli: flussi d’acqua rapidi e vortici generati dalle prese d’acqua laterali.
- Shock termico: temperature dell’acqua molto fredde anche in piena estate.
- Morfologia del fondale: fondoni improvvisi, terreni viscidi o sassosi che fanno perdere l’equilibrio.
Una campagna multilingue per le comunità e le famiglie
Durante l’incontro – che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali tra cui Gianluca Zanichelli e Alessio Picarelli per AIPo, l’Assessore all’ambiente del Comune di Parma Gianluca Borghi, i referenti delle associazioni Massimo Gibertoni, Emilio Rossi, Piero Arganini e due esponenti della Comunità Tunisina di Parma – è stata ribadita l’importanza di uno sforzo educativo collettivo.
L’appello si rivolge in modo particolare ai ragazzi e alle famiglie di origine straniera che, conoscendo meno le insidie specifiche del Po e dei fiumi locali, rischiano di incorrere in situazioni drammatiche nel semplice tentativo di cercare svago all’aperto.
Per fare in modo che i messaggi di sicurezza superino ogni barriera linguistica, le associazioni hanno realizzato strumenti informativi diffusi:
- Un doppio volantino informativo: liberamente riproducibile, stampabile e inoltrabile, contenente i dettagli sui comportamenti da evitare.
- Un filmato esplicativo in più lingue: visualizzabile e condivisibile su siti web, chat e canali social tramite il link internet ufficiale https://youtu.be/OofzB6cdx-M.
L’impegno delle istituzioni
Pur non avendo compiti diretti in materia di sicurezza balneare, AIPo sostiene fermamente il progetto. Il Direttore dell’Agenzia, Gianluca Zanichelli, ha sottolineato lo spirito dell’iniziativa:
“È davvero terribile constatare che negli stessi corsi d’acqua che curiamo dal punto di vista idraulico si possano verificare vere e proprie tragedie, con l’annegamento di persone, soprattutto giovani, che sarebbero del tutto evitabili osservando poche e semplici regole di comportamento. L’auspicio è che sempre più soggetti, sia pubblici che privati, si sentano ingaggiati a fare altrettanto nei diversi territori”.




