La città di Sanremo diventa un importante luogo di profonda riflessione civile e umanitaria. Prosegue infatti la quinta edizione de “Le Muse Festival”, la prestigiosa rassegna quest’anno interamente dedicata al tema vitale della pace, con due appuntamenti imperdibili ospitati presso lo Spazio di piazza Cassini 10/11.
L’iniziativa cittadina, intitolata suggestivamente “Facciamo Pace”, si pone il nobile obiettivo di coinvolgere la comunità in una lucida analisi sui drammi dei conflitti, offrendo testimonianze dirette e spunti di confronto. Entrambi gli appuntamenti in programma inizieranno alle ore 18:30.
La violenza etnica come arma di guerra: il dramma dei Balcani e del Sudan
Il primo incontro è fissato per l’11 giugno. Al centro del dibattito ci sarà la presentazione dell’intenso romanzo “Non sul mio corpo” della scrittrice Loriana Lucciarini. Il libro affronta il tragico tema dello stupro etnico, utilizzato come vera e propria arma di guerra contro migliaia di donne nella ex Jugoslavia.
La scrittrice si è accuratamente documentata studiando le testimonianze delle vittime contenute negli atti del processo del Tribunale Internazionale dell’Aja, che nel 2001 condannò storicamente lo stupro di massa come crimine contro l’umanità. Tra il 1991 e il 1999 (e soprattutto nel conflitto in Bosnia ed Erzegovina tra il 1992 e il 1995) tra le 20.000 e le 50.000 donne e ragazze furono vittime di questa atrocità, finalizzata alla pulizia etnica e all’umiliazione sistematica.
L’autrice (che vanta oltre venti pubblicazioni, tra cui testi di forte denuncia sociale come “Ti aspetto a casa. Il dramma delle morti bianche” e “Doppio carico, storie di operaie”) sarà affiancata dall’avvocata Agata Amanetti. Quest’ultima arricchirà l’evento con un mirato intervento sull’attualità, illustrando la drammatica realtà dello stupro etnico in Sudan, che tuttora coinvolge migliaia di donne come documentato da Medici Senza Frontiere.
Gaza e il Diritto Umanitario: il coraggio di chi opera in prima linea
Il secondo appuntamento, in calendario per il 14 giugno, aprirà una finestra su un’altra dolorosa ferita aperta dell’attualità: si parlerà infatti di Gaza e di Diritto Umanitario.
Ospite della serata sarà Martina Marchiò, infermiera di Medici Senza Frontiere, che presenterà il suo diario “Brucia anche l’umanità” (2025, Infinito Edizioni). L’opera racconta la sua esperienza diretta sul territorio dopo il 7 ottobre 2023, restituendo al pubblico la storia vera e cruda di una terra dilaniata dalla guerra, dove il rumore delle esplosioni si fonde alle urla e dove non c’è più un posto sicuro per trovare riparo.
Una testimonianza di grande coraggio civile da parte di una professionista da sempre in prima linea. Martina Marchiò è infatti operatrice umanitaria per MSF dal 2017 e ha operato in contesti estremamente complessi in Congo, Mozambico, Etiopia, Sudan, Nigeria, Messico, Brasile, Grecia, Bangladesh, Afghanistan e India (raccontati anche nel suo libro del 2023 “Memorie dal campo di un’infermiera zen”). L’infermiera ha prestato servizio a Gaza nei mesi di aprile e maggio del 2024, facendo poi ritorno a Gaza City tra aprile e giugno del 2025.



