Si sono purtroppo concluse nel peggiore dei modi le operazioni di ricerca e soccorso avviate mercoledì scorso nel mare del Ponente ligure. Nella tarda mattinata di oggi, venerdì 12 giugno, sono stati rinvenuti senza vita i corpi dei due giovani dispersi nelle acque antistanti Ventimiglia.
Il tragico epilogo sul fondale
La speranza di trovarli in vita si è spenta definitivamente nella tarda mattinata odierna, quando le squadre di ricerca hanno individuato le salme dei due malcapitati. I corpi giacevano sul fondale marino nei pressi del porto di Ventimiglia, esattamente in prossimità dell’area in cui erano stati visti scomparire tra le onde due giorni prima.
A seguito del drammatico rinvenimento, sul posto è immediatamente intervenuto il medico legale per effettuare i necessari accertamenti di rito. Parallelamente è stata prontamente informata l’Autorità Giudiziaria competente, che ora si occuperà di chiudere il fascicolo su questa triste vicenda.
L’allarme e la complessa macchina dei soccorsi
L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio del 10 giugno, a seguito di una segnalazione d’emergenza pervenuta alla Guardia Costiera. I due giovani si erano trovati in gravissima difficoltà nel tentativo di rientrare a riva, sorpresi e sopraffatti dalle avverse condizioni meteomarine che si erano abbattute sul litorale.
Fin dai primi istanti successivi alla segnalazione, si è messa in moto una massiccia macchina dei soccorsi, operante sia via mare che via cielo. Le complesse attività di ricerca, coordinate inizialmente dalla Direzione Marittima di Genova e successivamente dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Imperia, hanno visto il coinvolgimento incessante di un vasto dispiegamento interforze:
- Mezzi navali e unità aeree in dotazione alla Guardia Costiera.
- Personale e mezzi della Guardia di Finanza.
- Unità dei Vigili del Fuoco, supportate in mare dall’intervento decisivo delle specifiche squadre subacquee.



