Il celebre Pollo alla Marengo, piatto storicamente servito a Napoleone Bonaparte per celebrare l’omonima vittoria, si trasforma in un veicolo di speranza e solidarietà. Attraverso un’iniziativa lanciata il 14 giugno insieme alla brigata dei ristoratori Escoffier, la ricetta è stata riproposta in diverse zone d’Italia per raccogliere fondi a favore della Fondazione Malattie Renali del Bambino-ETS dell’Ospedale Gaslini di Genova. Un progetto virtuoso, i cui primi risultati sono stati rendicontati oggi, 23 giugno, e che unisce cultura, eccellenza gastronomica e beneficenza a sostegno della ricerca in nefrologia pediatrica.
Da campo di battaglia a tavola di sostegno
L’iniziativa ha riscosso grande partecipazione fin dalla sua prima giornata, testimoniando il reale interesse verso opere di altruismo concreto. A sottolineare il profondo significato dell’evento è Efrem Bovo, Presidente del Circolo Buonaparte e anima del progetto:
«Questo progetto si intensificherà nei prossimi mesi, affinché ogni 14 giugno venga dato il resoconto alla Fondazione Malattie Renali del Bambino-ETS del Gaslini per il sostegno alla ricerca. Quello che è stato un campo di battaglia, quindi un tavoliere dove si è consumato lo scontro, si trasforma in una tavola di sostegno con i ricercatori e le famiglie che ne beneficiano».
Un entusiasmo pienamente condiviso da Gaby de Martini, Responsabile fundraising della Fondazione: «Finalmente un’idea originale, unica, per un evento benefico per finanziare la ricerca! È stato un piacere dare il via a questo piatto solidale partendo da Marengo ed esteso agli Escoffier italiani aderenti a questa charity. […] Anche una piccola cifra può aiutare i nostri bravissimi ricercatori e biologi nella lotta per combattere e guarire le malattie renali dei bambini».
L’impegno degli chef in tutta Italia
La solidarietà si intreccia strettamente con la storia della cucina moderna, fondata da Auguste Escoffier. I membri della brigata dei Discepoli di Escoffier hanno cucinato e servito il celebre piatto da nord a sud della penisola, lanciando l’iniziativa in contemporanea da Marengo e da una ventina di ristoranti italiani (con una tappa particolarmente significativa a Cocconato d’Asti, storico snodo per le comunicazioni napoleoniche).
Claudio Barisone, Presidente Nazionale dell’Ordine Internazionale dei Discepoli di Escoffier, ha evidenziato la dedizione dei cuochi coinvolti:
«Siamo molto soddisfatti di aver dato il via a questo piatto solidale. Come cuochi non si può non evidenziare il coraggio di aver proposto alle temperature estive una ricetta nata in un’epoca con condizioni climatiche ben diverse da quelle attuali. […] Questo percorso si intensificherà nel periodo autunnale e invernale, in modo che i sottoscrittori e gli Escoffier aderenti potranno farlo in maniera costante su tutto l’anno».
Memoria storica e identità locale
Il progetto si radica in un luogo simbolo, capace di proiettare la propria memoria verso il futuro. Il Consigliere Maurizio Sciaudone ricorda infatti il peso storico di Marengo: «In questo luogo è partito il disegno europeo di Napoleone e oggi c’è sempre più bisogno di un’Europa unita. Da dove sul campo di battaglia ci sono stati oltre 10000 tra morti e feriti, facciamo partire il piatto solidale per sostenere chi combatte tutti i giorni per dare la vita».
La valenza dell’iniziativa non è solo filantropica, ma rappresenta anche un potente volano per il territorio, come ribadito dal Vicesindaco di Alessandria, Giovanni Barosini:
- «Promuovere le eccellenze della nostra provincia è d’obbligo».
- «Il Pollo alla Marengo oggi è riconosciuto con la De.Co. (insieme, per esempio a: il Marocchino e il Rabaton di Litta Parodi)».
- «Un traguardo che mette in luce la tradizione gastronomica, la cultura e l’identità locale legata a questo piatto».
L’ottimo riscontro di questa prima edizione pone le basi per un appuntamento destinato a consolidarsi, confermando la capacità del territorio di trasformare il proprio patrimonio storico in un supporto reale per la comunità e per la scienza.




