La vertenza legata al futuro dell’ex-Ilva è arrivata a un drammatico punto di svolta. Come emerge dal documento ufficiale diffuso il 18 giugno 2026 dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Alessandria l’assenza di risorse per la sicurezza, la mancanza di certezze occupazionali e industriali, unite alle recenti dichiarazioni del Ministro Adolfo Urso, stanno spingendo il gruppo siderurgico verso un collasso definitivo. Durante l’ultimo tavolo di crisi tenutosi a Novi Ligure, le parti sociali e i rappresentanti del territorio hanno deciso di fare fronte comune siglando un documento condiviso.

Il tavolo di crisi a Novi Ligure

L’incontro si è svolto nella giornata di martedì 16 giugno presso gli spazi del Museo dei Campionissimi a Novi Ligure. Al tavolo istituzionale hanno preso parte:

  • La Regione Piemonte.
  • Le Organizzazioni Sindacali territoriali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Alessandria.
  • Le Amministrazioni Comunali dei diversi territori direttamente interessati dalle sorti dello stabilimento.

Un punto di non ritorno: l’allarme dei sindacati

L’analisi emersa dal confronto descrive una situazione industriale e strutturale critica. A preoccupare fortemente i sindacati è in primo luogo l’assenza delle risorse finanziarie minime e necessarie a garantire la sicurezza dei lavoratori e la continuità produttiva degli impianti stessi.

Il quadro si è ulteriormente aggravato a seguito delle ultime dichiarazioni del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il quale ha annunciato la decisione di non destinare più risorse a sostegno del gruppo siderurgico. Questa totale mancanza di certezze in un’ottica di prospettiva industriale, occupazionale e ambientale ha spinto i partecipanti a considerare la vertenza ex-Ilva giunta a un pericoloso punto di non ritorno.

Le richieste e il percorso per il rilancio

Per evitare una chiusura definitiva che appare drammaticamente vicina, le parti presenti all’incontro del 16 giugno hanno concordato la stesura di un documento congiunto. Il testo racchiude alcuni punti di principio fondamentali per l’avvio di un percorso concreto di rilancio degli stabilimenti di Acciaierie d’Italia:

  • Calendario incontri: La definizione immediata di un calendario certo, stabile e continuo di tavoli di confronto tra tutte le parti in causa.
  • Nuovi acquirenti: L’individuazione tempestiva di un soggetto solido e realmente interessato all’acquisizione del gruppo siderurgico.
  • Piano industriale credibile: La stesura di un piano industriale strategico che sia credibile, supportato da risorse adeguate capaci di garantire la reale continuità aziendale e produttiva.

L’auspicio espresso fermamente dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Alessandria è che questo percorso e i relativi punti di principio trovino una rapida convergenza, condivisione e apertura al dialogo sia con il Ministero di competenza sia con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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