Con il termometro che segnava oltre 35 gradi, un ponte alto una decina di metri e un torrente estivo noto per essere quasi sempre a secco, il mix per il disastro sembrava servito. A Tortona, la disperata ricerca di refrigerio si è trasformata in un pomeriggio ad altissima tensione quando alcuni automobilisti hanno assistito a una scena da brividi: quattro ragazzi che si lanciavano nel vuoto dal cavalcavia sullo Scrivia. Un volo che faceva presagire un esito fatale, ma che si è risolto con un inaspettato colpo di scena.

L’allarme: un tuffo verso il greto asciutto

In una giornata rovente per la città di Tortona, il miraggio del fresco ha spinto quattro ragazzi a tentare un gesto a dir poco estremo. Dalle auto in transito, alcuni guidatori hanno notato la scena surreale: i giovani si stavano gettando dalla prima arcata del ponte sullo Scrivia, una struttura che si eleva per circa dieci metri dal letto del fiume.

Considerando che durante la stagione estiva il torrente possiede pochissima acqua o è del tutto in secca, gli automobilisti hanno temuto il peggio. Convinti che i ragazzi si stessero letteralmente sfracellando sulle pietre sottostanti, i passanti, seriamente preoccupati, hanno fatto scattare l’allarme chiamando immediatamente il 112.

L’arrivo dei soccorsi e il finale a sorpresa

Sul posto si è precipitata una squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Tortona, pronta a fronteggiare uno scenario drammatico. I pompieri sono arrivati in tempo per assistere in prima persona al balzo dei giovani dalla struttura. Ed è in quel momento che la suspense ha lasciato il posto allo stupore: la temuta caduta letale sulle pietre si è conclusa in un clamoroso tuffo.

Sotto la prima arcata del ponte si celava infatti un’insospettabile e provvidenziale pozza d’acqua, profonda all’incirca 4 metri. Una vera e propria “piscina” naturale che ha attutito il salto, trasformando quello che da lontano sembrava un impatto disastroso in un semplice, per quanto spericolato, bagno rinfrescante.

La meritata lavata di capo (e la conclusione al fresco)

Scampato l’immenso pericolo e accertato che non ci fossero feriti da soccorrere, i Vigili del Fuoco sono passati all’azione con una sonora e inevitabile sgridata. I pompieri hanno duramente redarguito i quattro giovani per l’enorme rischio corso, dissuadendoli in modo categorico dal gettarsi nuovamente dal ponte.

Tuttavia, constatato che tutti fossero sani, salvi e a mollo in quella che sembrava un’oasi segreta in mezzo alla secca, i soccorritori hanno chiuso l’intervento con un pizzico di clemenza: dopo la strigliata di rito, ai ragazzi è stato lasciato terminare in pace il loro tanto desiderato, e decisamente sudato, bagno nell’acqua fresca.