A fronte di un netto e preoccupante deficit delle precipitazioni unito a temperature ben superiori alle medie stagionali, la Regione Piemonte corre ai ripari in questo inizio di estate 2026. Basandosi sull’ultimo bollettino idro-meteorologico diffuso da Arpa, l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati ha annunciato l’immediata riapertura dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica e la convocazione di un tavolo di lavoro specifico dedicato al Lago Maggiore. L’obiettivo è garantire un monitoraggio costante e capillare dell’attuale scenario per tutelare in modo tempestivo la risorsa acqua e la sicurezza di tutti i cittadini.
I numeri dell’emergenza: crollo delle piogge e caldo anomalo
Il quadro tracciato dai dati di Arpa Piemonte evidenzia una situazione di diffusa sofferenza per l’intero territorio regionale, caratterizzata da una siccità classificata tra il grado lieve e moderato (su scala temporale di 1 e 3 mesi) a causa delle scarse piogge di marzo e aprile 2026.
Analizzando il dettaglio pluviometrico e termico:
- Precipitazioni: Nell’ultimo mese si è registrato uno scarto negativo del 44% rispetto alla media del periodo 1991-2020. Il deficit è risultato ancora più marcato (-50%) nelle zone settentrionali e orientali.
- Andamento annuale: Risulta negativo anche il dato cumulato dall’inizio dell’anno idrologico, con uno scarto del -23%, mentre il deficit dall’inizio dell’anno solare si attesta a circa il -6%.
- Temperature: Il mese di maggio ha segnato un’anomalia media positiva di 1,1° C rispetto alla norma climatica. Nonostante un inizio mese freddo, le alte temperature dell’ultima decade hanno reso quello appena trascorso il 7° mese di maggio più caldo degli ultimi 70 anni in Piemonte.
L’allarme per fiumi, invasi e falde sotterranee
L’assenza di piogge ha inciso pesantemente sulle risorse idriche, a partire da quelle immagazzinate sotto forma di neve (Equivalente di acqua in neve). Per gli invasi e per il Lago Maggiore, maggio ha segnato un -31% rispetto alla norma, complice la drastica diminuzione della neve al suolo nelle aree occidentali e settentrionali.
Le portate dei principali corsi d’acqua risultano in grave sofferenza rispetto alle medie storiche:
- Sesia (a Palestro): Portata media inferiore alla norma del 67%.
- Tanaro, Varaita e Toce: Deficit che si aggirano attorno al 50%.
- Po (in chiusura di bacino piemontese): Portata media dell’ultimo mese a -46% rispetto ai dati storici.
A destare preoccupazione è anche la situazione della risorsa idrica sotterranea. I valori della falda superficiale risultano quasi ovunque superiori alla media del periodo, superando in alcune aree il 75° percentile (livello basso rispetto alle consuete oscillazioni), un chiaro segnale che potrebbe preannunciare l’instaurarsi di condizioni di grande criticità.
Le previsioni: ondate di calore e ulteriore aggravamento
Il bollettino relativo al mese di giugno e alla settimana appena conclusa conferma un trend negativo: le piogge risultano inferiori al 50% (con soli 5 mm caduti mediamente sul bacino del Po) e i bacini a sud del grande fiume mostrano le sofferenze maggiori.
Le previsioni per i prossimi giorni indicano un ulteriore aggravamento della situazione idrologica:
- Settimana in corso: È prevista una significativa anomalia termica positiva (tra i 4° C e i 5° C in più) con precipitazioni assenti o sotto la norma.
- Prossima settimana: Le temperature saliranno ancora, attestandosi tra i 5° C e i 6° C sopra le medie. Le precipitazioni resteranno inferiori alla media climatologica, portando a un’ulteriore diminuzione della disponibilità idrica nelle aree occidentali e nel Cuneese.
Attualmente, lo stato idrico risulta normale solo nel Novarese, Vercellese, Canavese e Valli di Lanzo, mentre si registra un lieve deficit nell’area occidentale e un livello moderato di siccità tra il Cuneese e l’Alessandrino.
L’intervento della Regione: la parola all’assessore Marnati
Di fronte a questo scenario, la riapertura dell’Osservatorio regionale di emergenza idrica consentirà di tenere sotto controllo l’approvvigionamento di acqua potabile, l’uso agricolo e lo stato di fiumi e bacini per l’intera estate, con un occhio di riguardo garantito dal nuovo tavolo dedicato al Lago Maggiore.
L’assessore all’Ambiente, Matteo Marnati, ha commentato così la decisione della Giunta:
«Il quadro segnalato da Arpa è chiaro: mancano le piogge, le temperature sono ben sopra la media e i nostri fiumi, a partire dal Po, e le falde stanno pagando dazio. Con l’arrivo di queste ondate di calore anomalo, la situazione idrologica è destinata a peggiorare. Per questo abbiamo scelto di essere tempestivi: riapriamo quindi l’Osservatorio regionale per avere un monitoraggio costante e capillare dello scenario attuale e di quello che ci attende in piena estate, e attiviamo un tavolo specifico per il Lago Maggiore. La tutela della risorsa acqua e la sicurezza dei cittadini sono la nostra priorità».




