Come avevamo già tristemente anticipato nella serata di ieri riportando la cronaca dei gravi sinistri autostradali, la tragedia che si è consumata al casello di Alessandria Ovest colpisce direttamente il nostro territorio. Questa mattina sono state rese note le generalità della vittima. Sul posto si è svolto stamattina un presidio di protesta da parte delle sigle sindacali.
La drammatica notizia che abbiamo riportato ieri sera, raccontando il gravissimo incidente avvenuto sull’autostrada A21 in concomitanza con lo schianto sull’A7, ha assunto questa mattina i contorni di un lutto che tocca da vicino il tortonese.
L’operaio che ha perso la vita travolto a bordo carreggiata si chiamava Fernando Curzio (da tutti conosciuto come Nando), aveva 56 anni ed era residente a Castelnuovo Scrivia. L’uomo era un dipendente della società concessionaria del tratto autostradale, per la quale svolgeva la delicata e rischiosa mansione di “ausiliario della viabilità”.
Secondo le prime ricostruzioni sulla dinamica – i cui esatti contorni sono ancora al vaglio degli inquirenti – il cinquantaseienne si trovava a bordo strada nei pressi dell’uscita del casello di Alessandria Ovest (direzione Piacenza) per segnalare un incolonnamento di veicoli. Purtroppo, è stato tragicamente investito da un’automobile che avrebbe effettuato una manovra per evitare la coda. Inutili, purtroppo, i disperati tentativi di rianimazione praticati sul posto dal personale dell’automedica del 118.
Trattandosi di un infortunio mortale sul lavoro, le indagini sono attualmente condotte dalla Polizia Stradale e dagli ispettori dello Spresal. Tali accertamenti di legge, necessari per fare piena luce sull’accaduto, impediscono al momento il rilascio del nulla osta autoptico da parte dell’Autorità Giudiziaria: per questo motivo, la famiglia non ha ancora potuto fissare la data delle esequie né provvedere alle affissioni funebri.
La morte di Nando Curzio ha immediatamente innescato la dura reazione dei rappresentanti dei lavoratori. Nella mattinata di oggi, le sigle sindacali regionali e territoriali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Sla, Cisal e Ugl) hanno indetto un presidio di lutto e denuncia proprio davanti al casello di Alessandria Ovest.
I sindacati hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore di Castelnuovo Scrivia, ribadendo una posizione ferma:
“Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva. La sicurezza non può essere considerata un adempimento formale né una responsabilità demandata ai singoli lavoratori.”
La nostra redazione continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda e comunicherà tempestivamente la data dei funerali non appena le autorità competenti rilasceranno il via libera per l’ultimo saluto.




