Reduce da una fortunata e partecipata presenza al Salone del Libro di Torino, l’autrice torna a dialogare con il nostro Direttore. Con la sua sesta opera, edita da Pathos Edizioni, esplora per la prima volta i territori del thriller poliziesco, confermando una straordinaria versatilità e il desiderio costante di sperimentare nuove vite attraverso la scrittura.
Torna a trovarci sulle pagine di Oggi Cronaca una conoscenza gradita ai nostri lettori: Filomena Iovinella. Scrittrice poliedrica, fotografa premiata e fine esploratrice dell’animo umano, è reduce da un’intensa esperienza all’ultima edizione del Salone del Libro di Torino. Un appuntamento prestigioso in cui ha potuto confrontarsi direttamente con il suo pubblico, raccogliendo l’entusiasmo di tanti lettori, e dove ha presentato ufficialmente la sua ultima fatica letteraria: “Justice – com’è nato il mio investigatore” (Pathos Edizioni).
Nata nel napoletano ma ormai profondamente radicata nelle dinamiche culturali piemontesi (attualmente anima un laboratorio di scrittura creativa a Torino ed è spesso impegnata come giurata in contest letterari), Iovinella ha abituato il suo pubblico a continui e affascinanti cambi di registro. Dopo aver spaziato tra fiabe premiate, raccolte di racconti e romanzi dalle forti tinte emozionali (come il recente “Nancy podcast emozionale”, finalista al concorso intitolato a Peppino Impastato), con quest’opera segna un netto e intrigante debutto nel genere giallo.
Il suo nuovo romanzo non è una semplice indagine locale, ma un thriller dal respiro globale. La narrazione prende le mosse dalle atmosfere selvagge dell’Africa, a stretto contatto con la natura e gli animali, per poi snodarsi lungo un triangolo investigativo che tocca città cariche di mistero come San Francisco, Londra e la stessa Torino. Una sfida narrativa che la scrittrice ha affrontato con l’entusiasmo di chi, sposando la filosofia di Umberto Eco, usa la lettura e la scrittura per “arricchire la vita di storie che altrimenti non avrebbe mai vissuto”.
In questa nuova avventura editoriale emergono tutte le peculiarità dell’autrice: il gusto per l’intreccio psicologico, le ambientazioni esotiche e la capacità di dar vita a personaggi che diventano veri e propri confidenti.
Abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con lei per farci raccontare le emozioni vissute al Salone e svelare qualche dettaglio in più sulle indagini che coinvolgeranno la giovane Ellen e il criminologo Patrick Nelson. Di seguito vi proponiamo l’intervista integrale, accompagnata dalla sinossi del libro e dalla biografia dell’autrice.
L’INTERVISTA
Filomena ciao, innanzi tutto complimenti per la tua partecipazione al Salone del libro dove hai presentato la tua ultima opera Justice com’è nato il mio investigatore di cosa parla
esattamente
Ciao Angelo, è bello ritornare a parlare con te dei miei libri. Questo mio ultimo romanzo è un giallo, nella prima parte ci sono nell’ordine: una fuga per l’Africa, un incidente aereo e una giovane donna di nome Ellen che vive al contatto con gli animali, i lettori ne troveranno di speciali e unici. Nella seconda parte, si snodano le indagini che ho ambientato nel triangolo di tre città simbolo: San Francisco, Londra, Torino.
Questo è il tuo sesto/settimo libro, ed esattamente il primo giallo. In cosa si differenzia rispetto agli altri.
Questo è il terzo con la stessa casa editrice la Pathos Edizioni di Torino, ne ho altrettanti di precedenti con altri editori. Il primo giallo, esatto! Quello con una indagine, con crimini internazionali e morti sospette e poi il mio investigatore, che come recita il sottotitolo al libro “com’è nato il mio investigatore” lascerà la sua impronta ombreggiante, fino alla fine, perché ne prevedo un seguito con molte altre situazioni forti. La scrittura in questo ultimo si differenza nella narrazione per il semplice sogno di non farmi mancare nulla, io vivo di puro piacere nello scrivere tanto e in modo sempre diverso, per imparare, per crescere e sperimentare. Da lettrice lo faccio e perché non farlo da Autrice?
Sotto certi versi sei una scrittrice atipica e poliedrica perché riesci a spaziare da un genere all’altro. Da cosa dipende tutto questo?
Tutta questa mia passione nasce dal piacere che ho nella stesura dei testi, vivere tante vite! Lo affermava Umberto Eco quando diceva che leggere ti porta ad arricchire la vita di storie che altrimenti non avresti mai vissuto, io lo condivido e lo estendo alla mia stessa creatività, perché i miei personaggi sono i miei confidenti, i miei amici, i miei nemici, i miei grilli parlanti.
Come detto, sei appena rientrata da una tua ennesima presenza al Salone del Libro di Torino raccontaci com’è andata dal punto di vista umano.
Al salone ho incontrato tante persone interessanti, molta empatia, tanta voglia di evadere e trovare un libro a cui dedicarsi con tutto il cuore, dedicare a se stessi il meglio di un viaggio che solo un buon libro sa dare, ricordo donne adulte che amano i gialli ( una bella scoperta per me!) e una ragazza che cercava l’aggancio per riprendere a leggere ( io le ho confidato, che capita pure a me e che quando poi si riprende, tutto passa!) e molti altri amanti degli animali, che nella mia Africa hanno deciso di perdersi e spero di esaudire il loro desiderio.
LA SINOSSI DEL LIBRO
Sinossi – Justice
Ellen è una giovane studentessa americana che si ritrova insieme ai suoi genitori Ron e Julia Lee a vivere un rocambolesco viaggio. Durante un incidente aereo il padre perde la vita sconvolgendo la sua esistenza.
Ellen vive in Africa al contatto con la natura e gli animali, circondata anche da gente criminale, primo fra tutto, suo nonno, trafficante di droga e di diamanti, con una rete ramificata non solo in Africa ma principalmente nel triangolo magico della magia nera: San Francisco, Londra, Torino.
Dopo la scoperta dell’ultima misteriosa morte violenta e sospetta, Ellen è costretta a seguire le indagini e a giungere fino in Italia per i primi eccellenti arresti, insieme al criminologo Patrick Nelson e all’amico del padre Henry Bolton.
Nota Biografica
Filomena Iovinella nasce a Frattaminore in provincia di Napoli. Nel 2013 vince il primo premio al Concorso Letterario Internazionale Città di Pomezia con la fiaba “Segui me”. Primo premio assoluto a POESIAMO Genova 2013, con la poesia “Confusione te”. Ha collaborato con la rivista Pomezia Notizie e Il Convivio (CT). Ama il cinema e la fotografia ha ricevuto un premio come artista fotografico nell’anno 2019 Premio Massa città fiabesca di mare e di marmo e segnalazione di merito al Premio tesori della Natura 2025. Attualmente partecipa ai lavori con un’associazione culturale di Torino sia come giurata che come relatrice, coordina e conduce un suo laboratorio di scrittura creativa. Pubblica nel 2022 la raccolta di racconti “A metà tra l’umano e il divino”, nel 2023 il romanzo “Tu sei un traditore” editi da Luoghi Interiori Edizioni. Nel 2024 il romanzo Nancy podcast emozionale finalista al Concorso letterario “Artisti” per Peppino Impastato. Nel 2025 il romanzo Le Petit Sort incantesimo a Parigi editi da Pathos edizioni.




