La Regione ha anticipato di un mese il provvedimento a tutela dei lavoratori nei settori agricolo, florovivaistico e dell’edilizia, vietando le attività faticose nelle ore più roventi. Una misura che impatterà fortemente anche sui cantieri e sulle serre del territorio dianese. Intanto, per venerdì 29 maggio, il Ministero della Salute ha diramato la prima allerta calore dell’anno.
L’estate bussa alla porta con largo anticipo e la Regione Liguria corre ai ripari per tutelare la salute di chi lavora sotto il sole. Nelle prossime ore entrerà infatti in vigore un’ordinanza regionale, anticipata di ben un mese rispetto allo scorso anno, che resterà valida fino al prossimo 31 agosto. Un provvedimento destinato ad avere un impatto diretto e significativo su tutto il territorio costiero e del primo entroterra, compreso il bacino del Golfo Dianese, una zona in cui i settori agricolo, florovivaistico e dell’edilizia (principali destinatari della nuova norma) rappresentano un motore economico fondamentale.
Il nuovo documento dispone il divieto assoluto di svolgere attività lavorative all’aperto nella fascia oraria più rovente, quella compresa tra le 12.30 e le 16.00, nei giorni in cui le mappe del portale Worklimate segnalano un rischio “alto” di esposizione al calore per attività fisica intensa. Sono esclusi dal divieto soltanto gli interventi urgenti e di pubblica utilità (pronto intervento, protezione civile e servizi essenziali), a patto che vengano adottate adeguate contromisure organizzative e tecniche.
A spiegare la ratio dell’intervento è l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò: “Viste le temperature elevate registrate già in questi giorni e i crescenti rischi per la salute legati all’esposizione prolungata al sole durante attività lavorative particolarmente intense, abbiamo disposto con anticipo questa ordinanza. La tutela della salute dei lavoratori è un dovere prioritario e questo provvedimento rappresenta uno strumento di prevenzione importante per garantire condizioni di lavoro più sicure durante le ondate di calore tipiche del periodo estivo. Colgo l’occasione per ricordare alle persone anziane e ai più fragili di seguire pochi semplici ma importanti consigli per non esporsi alle ondate di calore come non uscire nelle ore più calde della giornata e bere acqua per mantenere una buona idratazione”.
L’ordinanza fa esplicito riferimento alle linee guida nazionali e invita tutti i datori di lavoro ad adottare misure anti-stress termico, anche per gli ambienti chiusi ma non climatizzati. Il testo, inoltre, si allinea alle intese già stipulate a livello provinciale dalle diverse Prefetture con i sindacati e le associazioni datoriali.
Il provvedimento arriva proprio alla vigilia della prima, vera ondata di calore della stagione estiva 2026. Se per domani, giovedì 28 maggio, il bollettino del Ministero della Salute indica ancora un livello giallo, per la giornata di venerdì 29 maggio è previsto il primo vero bollino arancione, che certifica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio concreto per la salute, in particolar modo per i soggetti più fragili e suscettibili.



