Non solo cooking show, piatti a tema, concorsi di cocktail, degustazioni, laboratori: il cuore gourmet di Aromatica 2026 batte forte anche di sera con il ritorno delle attesissime “Cene a 4 mani”. Durante i giorni della manifestazione (Diano Marina, 8-9-10 maggio), alcuni dei ristoranti più prestigiosi del comprensorio dianese apriranno le loro cucine per ospitare firme illustri della gastronomia, creando menu unici scritti a più mani.

Le Cene a 4 mani rappresentano l’essenza di Aromatica perché permettono di degustare l’eccellenza in un contesto intimo e conviviale, valorizzando il lavoro dei ristoratori attraverso il confronto con grandi interpreti della cucina.

Il format prevede che lo chef ospitante e lo chef ospite diano vita a un dialogo creativo, dove le erbe aromatiche e i prodotti locali, vini inclusi, di Diano Marina e del Ponente Ligure diventano il filo conduttore di ogni portata unendo le rispettive filosofie degli chef. Dalla freschezza del basilico e della salvia, alle note intense del timo e del rosmarino, ogni piatto sarà un omaggio alla biodiversità ligure e alla maestria tecnica degli interpreti coinvolti.

Le serate vedranno protagonisti nomi di punta di Aromatica 2026, con menu degustazione studiati appositamente per l’evento e con vini doc del territorio in abbinata a ogni piatto.

Antonio Di Leo è l’interprete culinario della visione di Hernanes alla Cà del Profeta, recensito con altissime valutazioni nelle principali guide italiane. Il suo percorso formativo vanta tappe di assoluto prestigio, su tutte l’esperienza alla corte di Enrico Crippa (Piazza Duomo, Alba, 3 stelle Michelin), dove ha affinato una tecnica rigorosa e una profonda sensibilità per il mondo vegetale.

Irene Volpe fonde la sua visione artistica con una cucina che mette al centro il mondo vegetale, la sostenibilità e l’inclusività. Utilizza il cibo come linguaggio per raccontare identità e valori. La sua visione è creativa e completamente plant-based, per un’esperienza culinaria interamente vegetale.

Antonio Buono è uno dei talenti più solidi della ristorazione di confine. Dopo una prestigiosa esperienza internazionale durata sette anni al Mirazur di Mentone con Mauro Colagreco (3 stelle Michelin e il titolo di miglior ristorante al mondo) ha scelto Ventimiglia per il suo progetto solista, affiancato dalla moglie Valentina. La sua cucina è un elogio alla semplicità tecnica, capace di nobilitare erbe, fiori ed eccellenze locali in piatti dal gusto puro e immediato.

Per partecipare agli eventi è obbligatoria la prenotazione direttamente presso i ristoranti coinvolti. Il programma completo con i dettagli dei menu e i costi è disponibile su aromaticadianese.it