I nostri articoli sulla grave situazione in cui si trova la Sala d’aspetto della stazione di Tortona che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi e che potete leggere in QUESTO ARTICOLO e qui ha smosso la città, ed oltre al (falso) buonismo di alcune persone, ha avuto l’effetto di mettere in azione le istituzioni.

Le Forze dell’ordine, già presenti periodicamente nell’area della stazione, hanno intensificato i controlli di prima mattina e Rete Ferrovie d’Italia (RFI) a cui competete le gestione dell’area e che a settembre era già stata più volte sollecitata dal Comune di Tortona per la grave situazione igienica e non solo, ha fatto sapere all’Amministrazione Comunale di Tortona che purtroppo soltanto a febbraio potrà intervenire con qualche azione strutturale, ma non prima.


Al Sindaco Gianluca Bardone, però, questi tempi non vanno bene, e così sta cercando una soluzione per risolvere il problema molto prima.

L’idea è quella di chiedere alle Ferrovie la chiave della sala d’aspetto della stazione e incaricare le Guardie giurate pagate dal Comune e che già si occupano della chiusura notturna e della riapertura mattutina del sottopasso pedonale della stazione in corso della Repubblica, di effettuare lo stesso intervento anche per la sala d’aspetto.

E’ pur vero che quest’ultima è di proprietà privata (cioé delle Ferrovie) e il Comune non può intervenire in un bene no suo, ma il Sindaco Bardone, chiederà di farlo come primo responsabile della salute e della sicurezza pubblica, a cui compete la tutela dei cittadini.

Lo farà in attesa che RFI metta in atto tutte le misure di sicurezza che crederà opportune.

La speranza è che RFI accetti di consegnare le chiavi al Comune in modo che la Guardia giurata possa chiudere la sala d’aspetto dopo l’arrivo dell’ultimo treno (cioé poco dopo mezzanotte) e riaprirla al mattino presto con l’arrivo del primo treno dopo le cinque del mattino.

Poi da quell’ora dovranno essere le forze dell’ordine a controllare che barboni e sbandati non invadano la sala d’aspetto della stazione.

E’ l’unica soluzione possibile, al momento, per cercare di risolvere un grave problema che è sotto gli occhi di tutti, una situazione di degrado e di igiene pubblica, che non può essere ulteriormente tollerabile.