Egregia redazione

Inoltro copia della lettera che ho inviato a Regioni, Province, Comuni, Asl, Inail e altri enti interessati al futuro di Villa Figoli di Arenzano, struttura >che la Provincia di Alessandria ha messo in vendita.

Nella lettera allegata spiego che cosa Villa Figoli ha rappresentato per tante persone disabili come me e anziani.

Non posso tacere di fronte al rischio di perdere un luogo così importante ed è per questo che mi sto mobilitando per trovare una soluzione,

 

Questo il testo della lettera:

 

La Provincia di Alessandria sta rischiando di perdere un bene pubblico di grande utilità sociale. Mi riferisco a Villa Figoli di Arenzano per decenni florido Centro di soggiorno frequentato da persone con disabilità motorie, sensoriali e psicologiche e anziani. L’amministrazione provinciale, nei mesi scorsi, ha deliberato la messa in vendita della Colonia, non potendo più sostenere gli interventi di ristrutturazione necessari.

Villa Figoli ha rappresentato fino ad ora l’unica possibilità di vacanza per persone con gravissime patologie (cerebrolesioni, gravi tetraplegie, autismo, ecc…) e per i loro famigliari, spesso “prigionieri” delle malattie dei loro cari perché costretti a una vita da reclusi. Difficilmente, infatti, la gravità della loro situazione trova accoglienza e ospitalità nelle normali strutture turistiche. Ad Arenzano, invece, queste ragazze e questi ragazzi hanno fatto l’esperienza di una Comunità che li ha accolti con amore e che non li ha fatti sentire diversi. Non possiamo ignorare tutto questo e non possiamo negare ad altre persone sofferenti il diritto a un pezzo di felicità, sia solo un angolo di Liguria.

 

Per scongiurare la vendita a privati di Villa Figoli ho avviato una mobilitazione politica e sociale ad ampio raggio, partendo da due considerazioni: il Piemonte, la Liguria, la Lombardia, e la Valle d’Aosta non hanno a disposizione strutture in grado di offrire una forma di turismo riabilitativo marino e le Asl di queste quattro regioni spendono cospicue risorse per le persone disabili che chiedono ed ottengono un servizio riabilitativo in strutture pubbliche e private, soprattutto dell’Emilia, del Veneto e della Toscana.

Per ovviare a questo problema si potrebbe realizzare una multiproprietà sociale con il coinvolgimento delle regioni già citate, delle Asl, delle Aziende Ospedaliere (Centri di Riabilitazione) e dell’Inail. Inoltre il progetto potrebbe incontrare l’interesse delle Fondazioni e di quelle associazioni di categoria e di volontariato che troverebbero un beneficio sociale nel mettere a disposizione dei propri iscritti una struttura accogliente e in grado di rispondere ai bisogni di persone disabili.

 

Sono frequenti, purtroppo, i casi di coloro la cui vita viene sconvolta da incidenti e gravi malattie; persone che si ritrovano improvvisamente a dover affrontare una lunga riabilitazione e un nuovo percorso di vita. In questa delicata fase acquista un significato importantissimo poter trascorrere un periodo di recupero in un luogo come Villa Figoli. La struttura, immersa in uno splendido parco con piante secolari e fiori, a due passi dalla spiaggia in concessione, sono certo possa contribuire a far accendere una scintilla positiva in queste persone e aiutarle a tornare a credere nella vita.

La Colonia nasconde ricordi indelebili per tanti di noi che vi hanno trascorso momenti belli; alcuni scendendo alla spiaggia hanno visto per la prima volta il mare; altri tra le sue mura hanno scambiato il primo bacio, come Annamaria e Piero due persone disabili che non uscivano mai di casa e che ad Arenzano si sono conosciute e innamorate per poi sposarsi qualche tempo dopo, costruendosi una famiglia e vivendo per tanti anni assieme in modo sereno. Ho avuto il privilegio di celebrare il loro matrimonio nel 1995 e ho anche fatto da garante per l’affitto della loro casa: posso assicurare di non aver mai visto una coppia più affiatata e innamorata di loro.

 

L’appello che Vi rivolgo è di aprire un ragionamento sul futuro di Villa Figoli, per trovare insieme le risorse e le modalità per salvarla. Vorrei evitare che accadesse ciò che è avvenuto per le due colonie del Comune di Alessandria: quella di Loano venne messa in vendita e dopo numerose aste andate deserte svenduta, nel tentativo non riuscito di ricavare il denaro sufficiente per mettere a norma la colonia di La Salle, Il risultato finale fu la perdita di entrambe le colonie senza ottenere alcun vantaggio.

Già una prima asta per Villa Figoli è andata deserta: il rischio è che un patrimonio unico per tanti bambini, disabili e anziani venga svenduto, senza risolvere i problemi di bilancio dell’amministrazione provinciale.

Nella speranza di aver suscitato un Vostro interesse, resto a disposizione per eventuali sopralluoghi da concordare con l’amministrazione provinciale di Alessandria.

Cordiali Saluti

Paolo Berta

Presidente Associazione IDEA onlus

Consigliere regionale Fish Piemonte

Consigliere comunale delegato alla disabilità del Comune di Alessandria

Presidente della Commissione per le Politiche Sociali e Sanitarie del

Comune di Alessandria

11 novembre 2012