Se nelle città della provincia di Alessandria, non esistono sbocchi professionali e manca lo spunto per far ripartire l’economia, perchè non ingegnarsi attraverso un’idea di futuro, come suggerisce anche il decreto sviluppo approvato dal consiglio dei Ministri?

Un modello di innovazione, una sfida da cogliere in termini di idee, un treno da prendere al volo per le potenzialità di crescita, come confermano i risultati conseguiti da chi ha imboccato questa strada già da tempo e con successo.

Forse per molte persone internet è solo sinonimo di intrattenimento, di social network, oppure un semplice strumento di ricerca, eppure in altri paesi europei la rete rappresenta già da tempo un settore vitale per l’economia, pesando per quote significative sul PIL nazionale; in Gran Bretagna,ad esempio, internet rappresenta la quinta industria del paese e questa prospettiva di crescita si va sempre più affermando anche in Italia.

L’ultimo rapporto di settore al riguardo stima che nel 2015 il contributo di internet all’economia ammonterà al 4,3% del PIL, raddoppiando il proprio volume di fatturato rispetto al 2010. Pure ipotesi, congetture infondate? Assolutamente no. Un esempio significativo è quello della mutazione di mercato nel settore dell’editoria, con la transizione da cartaceo a digitale.

 

IL CASO DELL’EDITORIA

La rete e le nuove piattaforme digitali rappresentano una significativa opportunità per l’evoluzione del sistema economico e sociale. Un esempio di transazione al futuro è rappresentato dall’editoria on-line: internet si è rivelato una risorsa che ha contribuito ad aumentare il pubblico dei lettori, secondo quanto risulta dal Rapporto della Federazione degli Editori sulla stampa in Italia 2009-2011.

I ricavi dei giornali cartacei calano (-2,2%) ed anche la pubblicità (-5,7%) mentre i lettori dei quotidiani online nel 2011 sono cresciuti dell’1,8%, per una popolazione di lettori che conta ben 24,2 milioni di persone, così come in costante aumento è la raccolta pubblicitaria delle testate web (+14,6%) con una quota di mercato salita dal 6 al 7,1%.

La percentuale di lettori dei quotidiani online rispetto al totale degli utenti di internet era del 46,8% nel 2011, contro un 38,3% del 2009. Sempre secondo il rapporto, questo valore supererà la soglia del 50% nel 2012, ed è avviato verso una continua crescita, con la sempre maggiore diffusione di strumenti tecnologici come smartphone e tablet.

Le stesso proiezioni sono confermate anche da fonte Istat, che nel report “Cittadini e nuove tecnologie” ha rilevato che il 51% degli utenti internet utilizza il web per leggere o scaricare giornali e riviste. Nel 2010 erano il 44%. La lettura di giornali online occupa la terza posizione tra le applicazioni più usate, superata soltanto dalle comunicazioni via posta elettronica (80,7%) e dall’e-commerce (68,2%).

Oggi Cronaca, che in più occasioni ha reso pubblici i dati relativi alla propria diffusione, mentre nessun’altro giornale cartaceo od on line lo ha fatto, rispecchia questo andamento nazionale.

Futuro tracciato quindi sul web non solo nell’editoria, ma anche in altri settori come il no-profit, la cultura, il commercio, le competenze e le professionalità per l’innovazione digitale.

Annamaria Agosti



 7 ottobre 2012