Tortona scongiura l’ipotesi del dissesto attraverso la vendita di Palazzo Leardi e dell’ex mercato coperto. La travagliata alienazione dei due fabbricati si è conclusa venerdì mattina nel migliore dei modi per l’Amministrazione Comunale con la vendita di entrambi.

Sono, infatti, pervenute, seppur a pochi minuti dalla chiusura d’asta, due buste contenenti offerte valide e corredate dalle regolari cauzioni previste, che sono state aperte in una affollata seduta pubblica alle 11,30. Rappresentanti della Giunta, consiglieri di maggioranza e di opposizione, tutti attendevano con trepidazione di conoscere il verdetto sul futuro di Tortona contenuto in quei due plichi.

Palazzo Leardi e Piazza Sacco sono state aggiudicate a “Codelfa spa per 1 milione 128mila euro, l’ex mercato coperto alla “Ecocity Srl” che fa capo all’imprenditore Giuseppe Mutti, per 3 milioni 50mila euro.

Si tratta degli stessi operatori economici che già avevano manifestato il proprio interesse al precedente tentativo di vendita, quando ancora gravava su di essi il ricorso dinnanzi al TAR. Mutti ha confermato la propria quotazione del marzo scorso, mentre Codelfa ha addirittura rilanciato: sei mesi fa aveva offerto 1.076.000 euro, mentre con l’aggiudicazione di oggi ha pagato il lotto ben 52mila euro in più.

 

L’interno dell’ex mercato ortofrutticolo coperto

Questa boccata di ossigeno arriva in un momento chiave per l’Amministrazione Comunale, pressata dalle richieste di delucidazioni pervenute dalla Corte dei Conti ad inizio mese e che vertevano proprio sulla situazione delle aste relative alle dismissioni, finora andate deserte. Non ultimo, l’approssimarsi della scadenza imposta dal 30 settembre, data entro la quale occorre deliberare la salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Raggiante per l’esito, il sindaco Massimo Berutti: “Questa è una grande soddisfazione – dice il primo cittadino – a dimostrazione che siamo partiti per tempo con le procedure necessarie per rendere gli immobili vendibili e il risultato di oggi evidenzia un grande lavoro fatto da tutta la squadra: uffici e amministrazione. Un grazie va anche alle imprese per aver creduto, in un momento difficile come questo per Tortona e anche per l’Italia, in due investimenti importanti che non sono solo risorse per il comune di Tortona – in quanto consentiranno di adempiere verso i fornitori – ma sono anche lavoro e riqualificazione di due parti importanti della nostra bella città. Questo è un passo significativo ma altri ce ne sono ancora da fare per poter mettere definitivamente fine alla crisi della città”.

Da oggi si guarda al futuro con maggiore ottimismo, ed in preda all’euforia dell’asta appena conclusa positivamente, si spera in un “effetto domino” per le altre dismissioni.

I prossimi bandi d’asta sono in scadenza il 4 Ottobre e riguardano la partecipazione azionaria in ASMT oltre alle reti gas; il valore delle due aste supera i 12 milioni di euro, che se pur ripartiti con il socio privato IREN, sarebbero ulteriori 6 milioni di euro di introito, determinanti per un totale risanamento delle casse comunali, il cui deficit attuale ammonta a circa 10 milioni di euro.

Annamaria Agosti

 14 settembre 2012