Una grave emergenza alluvionale simulata lungo l’asta del fiume Tanaro ha impegnato l’Arma dei Carabinieri in una complessa manovra addestrativa volta a testare la rapidità e l’efficacia della macchina dei soccorsi. L’operazione, denominata “Grifo 5”, ha visto scattare l’allarme per verificare sul campo la risposta dei sistemi di comunicazione, la velocità di mobilitazione dei reparti e la continuità operativa in caso di calamità naturale. Lo scenario ha interessato diverse zone del comune di Alessandria e del territorio di Solero, coinvolgendo rinforzi giunti da tutto il Piemonte e dalla Valle d’Aosta in stretto raccordo con le autorità prefettizie.

Lo scenario dell’emergenza: la piena del Tanaro e i primi allarmi

L’esercitazione ha preso avvio alle nove di mattina, nel momento in cui la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Alessandria e quella dei Vigili del Fuoco hanno ricevuto la segnalazione di una forte ondata di maltempo con conseguente esondazione del fiume Tanaro.

L’acqua ha simulato l’invasione di diverse aree del comune di Solero, con particolare criticità nella frazione Tripoli, estendendosi progressivamente verso varie zone del territorio comunale di Alessandria. Lo scenario ha comportato anche l’immediato e concreto rischio di chiusura al traffico della strada provinciale 494 nel tratto di via Pavia, creando una potenziale interruzione per i principali assi di collegamento viario.

Il piano legionale e lo spiegamento dei reparti

A soli dieci minuti dai primi segnali di crisi, il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha valutato l’estensione del fenomeno insieme al Centro Coordinamento Soccorsi, già attivo presso la locale Prefettura. È stata quindi avanzata la richiesta al Capo Ufficio OAIO del Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta” per far scattare il “Piano Legionale di Gestione delle emergenze di protezione civile”.

La manovra operativa ha visto il dispiegamento coordinato di numerose articolazioni dell’Arma:

  • l’intervento immediato di un contingente del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte” con base a Moncalieri;
  • l’attivazione della Centrale Operativa di Alessandria nel ruolo di capo maglia radio, deputata a instradare i convogli verso l’area di concentramento allestita in piazza Vittorio Veneto;
  • l’integrazione di tutti gli apparati di trasmissione sulla rete TETRA per garantire collegamenti costanti e protetti;
  • l’afflusso di rinforzi mobilitati dai Comandi Provinciali di Torino, Asti, Cuneo, Biella, Novara, Vercelli, Verbania, Aosta e dai Reparti Carabinieri Forestali;
  • l’impiego sul terreno delle pattuglie delle Stazioni di Solero e di San Salvatore, affiancate dagli operatori della Sezione Operazioni e Logistica dell’Ufficio Comando.

Vigilanza anti-sciacallaggio e verifica dei protocolli

Durante la simulazione, il Comandante del Reparto Operativo ha assicurato il costante raccordo informativo tra il Comandante Provinciale e il tavolo del Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura. Le unità arrivate in ausilio hanno iniziato le attività di controllo della viabilità compromessa e la perlustrazione capillare delle aree evacuate, un’operazione indispensabile per prevenire furti e fenomeni di sciacallaggio ai danni delle abitazioni isolate.

L’attività addestrativa “Grifo 5” ha permesso di riscontrare l’effettiva tempestività delle notifiche di preallarme, misurando al minuto i tempi di arrivo delle squadre e collaudando le procedure di gestione dell’emergenza. L’esito positivo dell’esercitazione ha confermato l’efficienza organizzativa dell’Arma e l’elevata reattività garantita a tutela della popolazione in caso di gravi eventi atmosferici.