Hanno preso il via nella giornata di oggi, lunedì 26 ottobre, i lavori di rifacimento del manto stradale in corso Matteotti a Valenza, resisi necessari dopo la recente sostituzione delle tubazioni idriche. Il cantiere, gestito dalla società Am+ e della durata prevista di circa dieci giorni lavorativi, introduce una radicale novità voluta dall’amministrazione comunale: stop alle asfaltature parziali sulle singole corsie di scavo e via libera al ripristino uniforme su entrambe le carreggiate. Un cambio di passo strategico per eliminare i rattoppi e garantire alla viabilità cittadina una pavimentazione esteticamente e funzionalmente migliore.

Le vie e gli incroci interessati dai lavori di asfaltatura

Il cantiere avviato da Am+ andrà a sanare in maniera definitiva le aree precedentemente interessate dagli interventi sui sottoservizi. Nello specifico, le nuove opere di stesura dell’asfalto riguarderanno:

  • il tratto di corso Matteotti compreso tra piazza Gramsci e via Nebbia;
  • il primo tratto dell’intersezione con via San Salvatore;
  • il primo tratto dell’intersezione con via XX Settembre;
  • il primo tratto dell’intersezione con via Valeriani;
  • le adiacenze degli incroci con via Sandro Pino, via Tortrino, via Noè, via Nebbia e via Morosetti.

Per quanto riguarda invece il tratto successivo di corso Matteotti, che va da via Nebbia fino alla rotatoria situata all’estremità della strada, l’amministrazione fa sapere che sarà completato in una fase successiva attraverso un intervento diretto a carico del Comune.

La nuova strategia: interventi circoscritti ma uniformi

La vera svolta dell’operazione riguarda il metodo di ripristino imposto al cantiere. Il Comune di Valenza ha infatti chiesto ad Am+ di estendere la nuova pavimentazione all’intera larghezza della carreggiata, preferendo concentrare i lavori su un segmento leggermente più breve pur di restituire ai cittadini una strada senza disomogeneità tra asfalto vecchio e nuovo.

A spiegare con fermezza questa nuova visione è il sindaco di Valenza, Luca Ballerini: «Abbiamo chiesto un cambio di passo nella gestione dei ripristini stradali conseguenti agli interventi sui sottoservizi. Non vogliamo più che, una volta conclusi i lavori, ci si limiti ad asfaltare la sola porzione interessata dallo scavo, lasciando una carreggiata nuova accanto a una vecchia».

Il primo cittadino rimarca come questa diventerà la regola aurea per tutti i futuri cantieri cittadini: «Per questo abbiamo chiesto ad Am+ di intervenire su entrambe le carreggiate, anche a costo di ridurre la lunghezza del tratto asfaltato in questa fase. È una scelta precisa: preferiamo un intervento più circoscritto, ma eseguito in modo uniforme e con una maggiore attenzione alla qualità del risultato. È un’impostazione che intendiamo portare avanti anche in futuro, sollecitando il ripristino delle strade dopo ogni intervento sulla rete dei sottoservizi. L’obiettivo è evitare rattoppi e disomogeneità, migliorando progressivamente le condizioni delle nostre strade».

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