Torna ad aprire le porte il refettorio interno della Mensa di Fraternità “Mons. Galliano” di Acqui Terme, un servizio fondamentale interrotto con l’avvento della pandemia e fortemente voluto per restituire centralità alla socialità e alla dignità della persona. A partire dal prossimo 2 novembre, grazie a un progetto sperimentale di durata annuale sostenuto dall’amministrazione comunale e da ASCA, una ventina di beneficiari potrà nuovamente consumare il pasto seduta a tavola in uno spazio di condivisione. L’iniziativa è il frutto di un’ampia sinergia che coinvolge la Parrocchia, la Caritas Diocesana, la cooperativa “CrescereInsieme”, la Protezione Civile, l’associazione Need You e una fitta rete di volontari opportunamente formati.

Il superamento del servizio d’asporto e il nuovo progetto sperimentale

Il nuovo percorso nasce per rispondere alle difficoltà emerse negli ultimi anni e rilanciare una dimensione di comunità:

  • Evoluzione del servizio: negli ultimi anni, dopo la chiusura della refezione interna, i pasti venivano distribuiti tramite la consegna a domicilio per gli anziani e la formula dei kit da asporto ritirati presso il “Ricre”;
  • Il contributo pubblico: l’intervento congiunto del Comune e di ASCA ha risposto alle criticità gestionali evidenziate dalla cooperativa “CrescereInsieme” – che gestisce l’immobile per conto della Caritas Diocesana – erogando un contributo mirato all’avvio della sperimentazione dodicimese;
  • Obiettivo principale: accogliere inizialmente circa venti persone in un contesto di condivisione, superando la sola logica assistenziale.

Formazione, volontariato e inserimenti lavorativi

Il progetto si distingue per una forte attenzione alla partecipazione attiva e alla sicurezza alimentare:

  • Coinvolgimento dei volontari: grazie all’opera di sensibilizzazione di don Giorgio Santi, venti volontari si alterneranno nella fascia oraria di apertura del refettorio per la distribuzione dei pasti;
  • Formazione HACCP: il personale volontario prenderà parte a un corso di igiene e sicurezza alimentare della durata di tre ore, finanziato dall’ODV Need You presieduta da Adriano Assandri;
  • Inclusione lavorativa: la fase iniziale vedrà il coinvolgimento di una persona seguita da ASCA nel supporto alle attività di somministrazione, con la previsione di analoghi percorsi futuri curati dal Centro d’Ascolto in caso di ampliamento della platea.

Il commento dell’Amministrazione comunale

L’importanza dell’intervento viene sottolineata dai vertici istituzionali cittadini:

Il Sindaco e l’Assessore alle Politiche Sociali, Dott.ssa Rossana Benazzo, esprimono la ferma volontà di restituire dignità alle persone e proiettare verso il futuro la visione del nostro amato Mons. Galliano, primario esempio di amore incondizionato e aiuto nei confronti dei più fragili, recuperando quella dimensione di incontro che ha sempre rappresentato una parte essenziale della Mensa.

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