Giro di vite della Polizia di Stato sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina nella provincia di Alessandria. Nella prima metà del mese di ottobre 2026, l’attività della Terza Sezione dell’Ufficio Immigrazione della Questura ha portato all’allontanamento dal territorio di sette cittadini extracomunitari privi dei requisiti di soggiorno: quattro sono stati direttamente rimpatriati nei rispettivi Paesi d’origine con voli di linea dagli scali lombardi, mentre altri tre sono stati condotti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio di Torino e Milano in attesa di espulsione. L’operazione, coordinata con Prefettura, Carabinieri, Guardia di Finanza e magistratura, conferma l’efficacia del pattugliamento integrato a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
I quattro rimpatri diretti alla frontiera
I provvedimenti di espulsione eseguiti mediante accompagnamento immediato agli aeroporti di Milano e Orio al Serio hanno riguardato soggetti individuati attraverso controlli specifici e cooperazioni interforze:
- Cittadina cinese: irregolare sul territorio nazionale dal 2024, è stata rintracciata durante un controllo di polizia amministrativa svolto dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Casale Monferrato e scortata su un volo diretto in Cina;
- Diciottenne egiziano: fermato dai Carabinieri della Compagnia di Acqui Terme, gravato da precedenti di polizia per rapina impropria e droga e recentemente denunciato per occupazione abusiva di immobile, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale;
- Trentunenne peruviano: impiegato come lavoratore irregolare, è stato fermato nel corso di un’attività ispettiva della Guardia di Finanza e condotto a Milano il 12 ottobre per il rimpatrio;
- Sessantaseienne albanese: pluripregiudicato per reati contro la persona e spaccio di stupefacenti, già arrestato per la violazione del divieto di avvicinamento all’ex coniuge, espulso per via giudiziaria il 14 ottobre al termine dell’espiazione della pena detentiva, grazie al raccordo tra la Procura di Alessandria e la Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta”.
Tutti i servizi di scorta internazionale verso i Paesi di destinazione sono stati assicurati da personale specializzato della Questura di Alessandria, affiancato in alcuni casi da operatori inviati dal Ministero dell’Interno.
Tre trasferimenti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio
Per le posizioni in cui non è stato possibile procedere con l’allontanamento immediato per via aerea, la Questura ha disposto il trattenimento temporaneo:
- trasferimento nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Torino e di Milano per la successiva esecuzione dell’espulsione;
- i destinatari sono tre uomini di età compresa tra 24 e 49 anni, provenienti rispettivamente da Egitto, Tunisia e Marocco.
Il lavoro dell’Ufficio Immigrazione e la cooperazione tra forze dell’ordine
I risultati conseguiti testimoniano il costante presidio assicurato sul territorio provinciale dagli uffici di Corso La Marmora ad Alessandria:
- gestione ordinaria e parallela delle pratiche di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno agli sportelli;
- monitoraggio continuativo e rigido delle sacche di irregolarità demandato alla Terza Sezione dell’Ufficio Immigrazione;
- stretta sinergia sul campo con l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e l’Amministrazione Penitenziaria per garantire la rapida esecuzione delle espulsioni prefettizie e giudiziarie a tutela della collettività locale.





