La ricerca sanitaria di Alessandria ottiene un prestigioso traguardo a livello nazionale grazie allo studio condotto dalla dottoressa Alessia Francese dei Laboratori di Ricerca DAIRI dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, insignita del Premio Danone ADI al XXVII Congresso Nazionale di Matera. L’indagine scientifica approfondisce la stretta correlazione tra la composizione del microbiota intestinale, l’asma infantile nelle sue forme lievi o intermittenti e le abitudini alimentari dei piccoli pazienti. Il progetto affonda le sue radici nella prima edizione del Premio Roberto Riccoboni Solidal, confermando l’importanza decisiva dell’alleanza virtuosa tra le realtà imprenditoriali del territorio e la ricerca medica per migliorare le prospettive di salute future.

Il riconoscimento a Matera e le radici del progetto scientifico

Il premio attribuisce valore a un percorso pluriennale di studi sviluppato all’interno delle strutture sanitarie alessandrine:

  • Il premio: assegnato alla dottoressa Alessia Francese durante i lavori del XXVII Congresso Nazionale ADI svoltosi a Matera;
  • La pubblicazione scientifica: riconoscimento intitolato “Gut Microbiota Profiling by 16S rRNA Sequencing in Children with Mild or Intermittent Asthma: A Pilot Study in Alessandria, Italy”;
  • Il coordinamento: attività condotta sotto la supervisione dei Laboratori di Ricerca del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), guidati dalla responsabile dottoressa Annalisa Roveta;
  • L’origine dell’iniziativa: il lavoro trae origine dalla vittoria della prima edizione del Premio Roberto Riccoboni Solidal nel 2023, ottenuta dalla proposta del gruppo di lavoro guidato dalla dottoressa Valentina Pizzo della SC Microbiologia e Virologia diretta dal dottor Andrea Rocchetti.

L’alleanza tra impresa e ricerca: la collaborazione con Riccoboni Holding

La continuità dell’attività scientifica è resa possibile dal supporto strutturato del tessuto economico locale:

  • fiducia confermata per quattro anni consecutivi da parte di Riccoboni Holding attraverso Solidal per la Ricerca, favorendo lo studio delle patologie collegate a fattori ambientali;
  • annuncio e premiazione dei vincitori dell’edizione 2026 fissati nel mese di novembre durante la cornice de “La Settimana della Ricerca”;
  • un modello di cooperazione capace di assicurare tempi e stabilità ai progetti clinici di lungo respiro.

In merito al ruolo dell’azienda sostenitrice, la dottoressa Alessia Francese ha evidenziato:

«Il contributo della famiglia Riccoboni è stato fondamentale per sviluppare questa progettualità. Il sostegno ricevuto ci ha permesso di arrivare a risultati che hanno ottenuto un riconoscimento importante».

L’integrazione multidisciplinare tra laboratori e reparti pediatrici

Lo studio pilota ha visto cooperare in sinergia diverse professionalità dell’ospedale infantile e dei servizi diagnostici:

  • arruolamento dei piccoli pazienti effettuato presso la SC Pediatria dell’Ospedale Infantile Cesare Arrigo, diretta dal dottor Enrico Felici, all’interno del Dipartimento Pediatrico – Ostetrico guidato dal dottor Alessio Pini Prato;
  • contributo clinico prestato dalla dottoressa Michela Gandino, responsabile del Laboratorio di Allergologia Pediatrica;
  • analisi specialistiche eseguite grazie alle competenze della SC Microbiologia e Virologia, inserita nel Dipartimento dei Servizi Ospedalieri diretto dal dottor Alfredo Muni.

I risultati dello studio e gli sviluppi futuri

L’indagine ha analizzato la flora batterica intestinale in un gruppo mirato di bambini, evidenziando correlazioni inedite con lo stile alimentare:

«Abbiamo riscontrato una maggiore prevalenza di Faecalibacterium rispetto ai Proteobacteria, un risultato che si distingue da alcune osservazioni presenti nella letteratura scientifica. Abbiamo inoltre valutato l’aderenza alla dieta mediterranea dei bambini coinvolti, osservando un’associazione favorevole tra questo modello alimentare e il microbiota intestinale».

Sui prossimi traguardi della ricerca, la ricercatrice ha precisato:

«Il prossimo obiettivo è ampliare la coorte dei bambini coinvolti e includere una popolazione di controllo. È uno dei limiti che abbiamo evidenziato nel nostro articolo e che vogliamo superare per approfondire i risultati ottenuti».

Come sostenere le attività scientifiche

Il percorso di innovazione medica può essere affiancato sia dai singoli cittadini sia dalle imprese attraverso donazioni dedicate:

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