Il Teatro Cavour di Imperia ha fatto da cornice alla 39ª Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, un vertice istituzionale di altissimo rilievo impreziosito dall’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Alla cerimonia ha preso parte il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, accompagnato da una nutrita delegazione della giunta regionale, che ha colto la ricorrenza degli ottant’anni della Repubblica e del voto alle donne per delineare le priorità del comparto: restituire centralità agli enti provinciali, dotarli degli strumenti operativi e delle risorse necessarie per rispondere ai bisogni concreti dei cittadini e, soprattutto, ripristinare l’elezione diretta dei propri rappresentanti da parte della comunità.
Il vertice di Imperia alla presenza del Capo dello Stato
L’assise nazionale dell’UPI ha aperto un confronto approfondito sull’architettura istituzionale del Paese e sul ruolo strategico dei territori, richiamando la valenza storica e civile dell’appuntamento:
«È un grande privilegio intervenire alla 39ª Assemblea nazionale delle Province d’Italia e un onore accogliere nuovamente in Liguria il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un appuntamento che assume un significato particolare nell’anno in cui celebriamo gli ottant’anni della Repubblica e del diritto di voto alle donne, una conquista fondamentale di civiltà che ha consentito a tante persone, fino ad allora escluse dalla vita pubblica, di contribuire alla costruzione del Paese. Come ha giustamente detto il presidente Mattarella, quella di Imperia non è solo una provincia di confine, perché da qui inizia l’Italia. Desidero inoltre ringraziare il vicepresidente UPI e presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola e il presidente dell’Unione delle Province d’Italia Enzo Lattuca per l’organizzazione di questo appuntamento».
Ai lavori ospitati all’interno del teatro imperiese ha partecipato una folta rappresentanza dell’esecutivo regionale:
- Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria;
- Marco Scajola, assessore regionale;
- Luca Lombardi, assessore regionale;
- Claudia Morich, assessore regionale;
- Giacomo Raul Giampedrone, assessore regionale.
La proposta di riforma: risorse adeguate ed elezione diretta
Nel corso del suo intervento, il governatore ligure ha messo l’accento sulla necessità inderogabile di superare le attuali criticità gestionali e ordinamentali che gravano sugli enti di secondo livello:
«Le Province, insieme ai Comuni e alle Regioni, rappresentano le istituzioni più vicine ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, quelle che ogni giorno raccolgono bisogni e cercano di dare risposte concrete – prosegue Bucci –. Da ex sindaco metropolitano, incarico che ho ricoperto per diversi anni, conosco bene le difficoltà che questi enti affrontano. Dalla carenza di risorse, fino alle difficoltà degli amministratori nello svolgimento del proprio mandato. Credo sia arrivato il momento di cambiare passo, ovvero restituire ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente i rappresentanti delle Province e delle Città metropolitane e garantendo a questi enti gli strumenti necessari per svolgere le proprie funzioni».
Rilancio amministrativo al servizio delle comunità locali
La prospettiva tracciata punta a fare dell’assemblea un punto di partenza per una trasformazione incisiva della pubblica amministrazione a tutela delle specificità territoriali:
«Mi auguro che proprio da Imperia possa partire con slancio una nuova proposta di riforma. Questa Assemblea non deve essere soltanto un’occasione per celebrare il ruolo delle Province, ma un momento per rilanciare l’azione delle amministrazioni. Dobbiamo lavorare insieme per costruire una pubblica amministrazione sempre più capace di rispondere alle esigenze dei territori. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, nell’interesse di tutti i cittadini».





