La recente concessione dell’ex chiesa di San Francesco per lo svolgimento di un evento privato riaccende il confronto pubblico sul futuro e sull’identità dello storico monumento di Alessandria. Sul tema interviene l’ex primo cittadino e sindaco emerito Piercarlo Fabbio, il quale richiama l’attenzione sulla necessità di salvaguardare la vocazione culturale e la memoria del complesso restituito alla comunità dopo decenni di cantieri. Ricordando il percorso di recupero avviato a fine anni Novanta e condiviso da molteplici amministrazioni comunali, Fabbio sollecita Palazzo Rosso a definire criteri chiari di utilizzo, evidenziando il contrasto tra l’autorizzazione concessa a una festa privata e il diniego opposto a manifestazioni legate proprio alla figura del santo di Assisi.
Un percorso di restauro durato decenni e condiviso dalla città
Il sindaco emerito ripercorre le tappe fondamentali dell’iter amministrativo e dei cantieri che hanno consentito di salvare e recuperare l’antico complesso:
- avvio del percorso nel 1998 sotto la guida del sindaco Francesca Calvo;
- prosecuzione dell’impegno durante le amministrazioni guidate da Mara Scagni e dallo stesso Piercarlo Fabbio;
- ruolo tecnico fondamentale dell’architetto Elio Tardito in qualità di responsabile unico del procedimento e dell’architetto Stefano Martelli come direttore dei lavori;
- stanziamento del finanziamento finale durante la giunta di Gianfranco Cuttica di Revigliasco;
- integrazione dei fondi necessari e inaugurazione ufficiale con il sindaco Giorgio Abonante;
- riconoscimento di una continuità amministrativa che dimostra come l’opera di recupero appartenga all’intera città.
Il valore della memoria: dal “Forum Francesco” alle scelte attuali
Nel suo intervento, Piercarlo Fabbio richiama un significativo precedente risalente al periodo in cui i restauri erano ancora in corso:
- la mattinata del 4 ottobre 2007, quando la chiesa dell’ex ospedale militare ospitò circa 150 studenti delle scuole superiori per il “Forum Francesco”;
- l’iniziativa coordinata dal professor Angelo Teruzzi e da Efrem Bovo nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Comune con MCL e Diocesi;
- il momento culturale caratterizzato da sequenze del film di Liliana Cavani, letture, musica e riflessioni storiche sul passaggio del santo ad Alessandria;
- il rammarico per il fatto che quest’anno alcune iniziative dedicate a San Francesco abbiano dovuto ripiegare su altre sedi cittadine, mentre è stato autorizzato un momento di intrattenimento personale.
La proposta per la tutela e il futuro del monumento
Secondo Fabbio, la presenza di un corrispettivo per la concessione non può esaurire la valutazione sull’opportunità di concedere un bene di tale rilievo:
«Ritengo che, fra un momento culturale rivolto alla comunità e un’occasione di mero intrattenimento personale, vi sia una differenza sostanziale».
Da qui la formulazione di una proposta chiara per conciliare la fruizione pubblica e la tutela degli spazi:
- destinare l’aula della chiesa unicamente ad attività rispettose della vocazione originaria, compatibili con la funzione culturale e museale attraverso l’esposizione di opere d’arte e reperti archeologici;
- riservare gli ambienti restaurati e contigui all’eventuale accoglienza di ricevimenti o iniziative private, nel rispetto di precisi criteri di idoneità e salvaguardia.






