Una cinquantina di visitatori ha preso parte domenica 11 ottobre all’iniziativa “Cascine aperte”, l’evento promosso dalla Biblioteca comunale “S. Castelli” di Pontecurone per accompagnare residenti e appassionati alla riscoperta del ricco patrimonio rurale e storico locale. La rassegna ha dato seguito alla fortunata consuetudine delle aperture culturali del territorio, guidando il pubblico alla scoperta di tre grandi tenute plurisecolari collocate lungo antiche vie di comunicazione e in aree di notevole interesse archeologico. Tra grandi corti quadrate, giardini ed edifici rustici, la giornata ha permesso di ripercorrere secoli di vita contadina, raccontando l’evoluzione del mondo agricolo e la passione mai spenta per la propria terra.

La tradizione delle visite promossa dalla Biblioteca “S. Castelli”

L’appuntamento ha confermato il forte interesse della comunità verso la conoscenza diretta delle testimonianze storiche del paese, proseguendo un cammino avviato con successo negli anni scorsi:

  • ideale proseguimento del percorso culturale iniziato nel 2023 con “Cortili aperti”, proseguito nel 2024 con “Giardini aperti” e consolidato con “Cascine aperte” nel 2025;
  • itinerario guidato alla scoperta delle trasformazioni subite nel tempo dagli insediamenti colonici un tempo animati da numerose famiglie;
  • narrazione della memoria locale all’interno degli spazi abitativi, dei fabbricati rurali e dei parchi delle grandi aie rurali.

I tre complessi visitati: Gavazzola, San Marco e Marlenzone

La visita ha toccato in sequenza tre cascine dalle peculiarità uniche, ciascuna con una precisa collocazione storica e geografica nel contesto pontecuronese:

  • La Gavazzola: situata ai confini orientali del territorio di Pontecurone in posizione tradizionalmente strategica, all’incrocio di assi viari che prima della realizzazione della strada statale 10 garantivano il collegamento diretto tra Tortona e Voghera passando per Rosano, San Carlo e Calvenzana;
  • San Marco: complessa realtà rurale citata in molteplici documenti risalenti al Seicento e successivamente incamerata in età napoleonica tra le proprietà pontecuronesi della famiglia Gallini, insieme a Marlenzone, Cascina Rossa, Fornace, Cascina Nuova, Cascinetta e il Cassinone;
  • Marlenzone: sede dell’azienda agricola Agricorti, realtà specializzata nella coltivazione e nella vendita di noci Lara e nocciole, capace di unire l’efficienza produttiva moderna alla meticolosa e appassionata conservazione dell’antico agglomerato abitativo.

L’eredità storica e la vocazione agricola del territorio

Pur nella loro diversità architettonica e funzionale, le tre cascine plurisecolari hanno evidenziato un tratto identitario comune: il legame profondo con il lavoro dei campi e con la cura del paesaggio agrario, elemento cardine che da sempre caratterizza la vocazione e la storia del territorio di Pontecurone.

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