Un’accoglienza capace di andare oltre il semplice riparo notturno per trasformarsi in una concreta occasione di riscatto, ascolto reciproco e recupero della dignità personale. È questo il bilancio del progetto “RiGuardiamoci”, che ha celebrato il proprio momento conclusivo venerdì 25 settembre all’interno del Torrione Sud-Est del Castello del Monferrato a Casale Monferrato. L’iniziativa, nata per arricchire il servizio di ospitalità notturna della Casa di Riposo CDR Casale attraverso un cammino di inclusione attiva e vicinanza comunitaria, è stata promossa dal Servizio Socio Assistenziale ASL AL – Distretto di Casale Monferrato, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria tramite il bando “Nessuno Escluso” e sviluppata in stretta collaborazione con il Comune di Casale Monferrato.

Una vasta rete territoriale al fianco delle persone fragili

Il percorso ha visto la costruzione di una solida alleanza tra istituzioni pubbliche, realtà scolastiche e associazioni di volontariato, unite nell’intento di combattere l’isolamento e la marginalità.

Sotto la guida del Servizio Socio Assistenziale diretto dalla dottoressa Cristina Tabucchi, l’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di diversi soggetti chiave:

  • Comune di Casale Monferrato attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali;
  • Croce Rossa Italiana;
  • Ospitalità CDR;
  • cooperativa Elleuno;
  • associazione musicale “VitaminaT”;
  • cooperativa “Vedogiovane” con il centro educativo diffuso Monfrestyle.

Il protagonismo dei giovani: murales, podcast e linguaggi creativi

Un ruolo determinante è stato svolto dalle nuove generazioni, capaci di instaurare un dialogo autentico e costruttivo con gli ospiti della struttura.

Gli studenti del Liceo Artistico dell’Istituto Superiore “Leardi” hanno lavorato fianco a fianco con gli ospiti del dormitorio per realizzare murales che hanno portato colore, calore ed energia positiva negli spazi della struttura di accoglienza. Parallelamente, le interviste curate da Radio in Fiore hanno dato voce alle testimonianze e alle storie degli ospiti: un patrimonio di vissuti ed emozioni che i ragazzi del centro educativo diffuso Monfrestyle hanno ascoltato attentamente e poi tradotto in originali elaborazioni artistiche.

La mostra al Castello: restituire dignità e visibilità a chi vive ai margini

L’appuntamento conclusivo del 25 settembre al Castello di Casale Monferrato ha rappresentato la sintesi ideale dell’intero cammino, alternando testimonianze dirette, momenti di ascolto e una suggestiva esposizione fotografica.

Le immagini in mostra raccontano con sensibilità e autenticità i volti, gli sguardi e le storie umane che popolano la realtà delle persone senza dimora, trasformando chi usufruisce del dormitorio da semplice destinatario di assistenza a vero coprotagonista di uno scambio umano e culturale con la città. “RiGuardiamoci” consegna così a Casale Monferrato un messaggio chiaro e duraturo: l’inclusione sociale diventa un traguardo raggiungibile quando l’intera comunità sceglie di prestare attenzione a chi è rimasto indietro, restituendogli a pieno titolo il proprio posto nella società.

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